DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 3385400518 / 3477935323

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Bugo riprende la sua avventura live con una serie di appuntamenti che lo vedranno impegnato con un incredibile spettacolo in acustico. Nei concerti il cantautore ripercorrerà, chitarra e voce, le canzoni più rappresentative dei suoi 17 anni di carriera solista, dagli esordi fino ai brani dell’ultimo lavoro discografico “Nessuna scala da Salire” come “Me la Godo” e il nuovo singolo “Nei tuoi sogni”.
“Nessuna scala da Salire” raccoglie 12 tracce che confermano come Bugo sia uno degli artisti più interessanti della scena contemporanea italiana.
La tournée è una produzione Massimo Levantini per Live Nation, per tutte le info: www.livenation.it, info line: 02 53006501.
http://bugo.me/tour
Nuovo album NESSUNA SCALA DA SALIRE, pubblicato il 15 aprile 2016 in CD, vinile e digitale.
https://carosellorecords.lnk.to/NessunaScalaDaSalire

SOLOTUNDRA, dopo una gestazione lunga 26 anni, nasce ad Asti nel 2011 dalla testa di Andrea Anania, che suona da sempre ma non si era mai sentito pronto per dare vita a un progetto tutto suo. Il bisogno di uscire allo scoperto lo porta alla pubblicazione, nel 2013, di What We Did Last Winter, un debutto in piena filosofia DIY e lo-fi che trasuda tutto il suo amore per la tradizione musicale nord americana e per il songwriting.
Banjo e chitarre acustiche incontrano voci, distorsioni e ottoni, per raccontare sogni di evasione, amore e morte. Giacomo Stella (batteria) e Edoardo Accornero (fiati) sono i due amici e musicisti che affiancano Andrea (voci, cordofoni) per le registrazioni, mentre sul palco il disco è presentato in versione one-man band, con chitarre, percussioni a pedale e tanto, tanto sudore.  Tra il 2011 e il 2015 Solotundra ha aperto i concerti di Zen Circus, I Cani, Vadoinmessico, Marco Notari, The Sleeping Tree e altri ancora; ha suonato qua e là in Italia (soprattutto in Piemonte e Lazio), ma anche in Svizzera e in Canada, paese dove è andato a cercare ispirazione per qualche tempo. Il 2015 è l’anno di Live Music, Dead People, album realizzato con un approccio più metodico, avvalendosi di un vero studio di registrazione e della professionalità di Andrea Bergesio (Mambassa, Marco Notari, Eskinzo, Losburla…). L’ approccio alt-folk e le atmosfere sognanti del primo disco lasciano il posto alle chitarre elettriche, alle batterie distorte, a una bizzarra miscela di blues, rock e pop. Un disco dalle influenze black, alla ricerca di un equilibrio tra l’adozione degli schemi, dei metodi, e il proseguimento di un percorso musicale personale.
Solotundra odia dover dare spiegazioni e cercare di dare un nome a quello che fa,  direbbe solo che ama i Kinks, i negroni, il frisbee e la Vespa.

Ingresso Up to you

La musica dei Fireplaces attinge principalmente dal folk roots rock americano ma dimostra anche chiare influenze blues, tra tradizione popolare d’oltre oceano e british invasion: i Fireplaces propongono brani propri ma anche traditional folk americani e reinterpretano brani di Bruce Springsteen, Neil Young, Rolling Stones, Tom Petty, Bob Dylan, Beatles, America, John Fogerty e altri ancora.

Domenica 7 maggio alle 18 presso il Diavolo Rosso!
Sarà un laboratorio esperienziale per ripercorrere la storia del vermouth attraverso un racconto per immagini, scoprendo antichi documenti e curiosi aneddoti e preparandosi alla degustazione di ottimi vermouth. I partecipanti saranno i guidati a “fare” il proprio vermouth: a disposizione di ciascuno ci saranno vino biologico, zucchero, erbe e tinture, oltre alle istruzioni per poter preparare da sé un rosso, un bianco o un ambrato da portare poi a casa in un’elegante bottiglia. A condurre la degustazione sarà Fulvio Piccinino, maestro del settore impegnato in progetti di ricerca e rivalutazione del vermouth e in seminari per la diffusione di una consapevole e sana cultura del bere.
Prenotazione obbligatoria all’e-mail: vinissage@comune.asti.it. (minimo 15 – massimo 40 persone)
Costo € 20,00

Spettacolo Teatrale “DIAVOLO ROSSO” di e con Giorgio Boccassi – compagnia teatrale Coltelleria Einstein.
Sul palco del Diavolo Rosso, in occasione del 100 anni del Giro d’Italia, partito il 5 maggio da Alghero, ricordiamo l’astigiano più famoso che vi ha partecipato, Giovanni Gerbi detto “il Diavolo Rosso”. Avventure, imprese e mitiche astuzie di Giovanni Gerbi, il grande campione del ciclismo del primo ’900 nel racconto del nipote attore.
Ingresso 8 euro, gratuito con il biglietto di ingresso a Vinissage di domenica 7 maggio.

Una performance di musica e teatro, un esperienza unica che lega l’arte e gli alcolici.
Protagonista della serata sarà la VODKA. Lo sarà sul palco grazie ad Angelo De Matteis e Giuseppe Fabris, e lo sarà al bancone, con assaggi ad hoc.
Nella canzone Parlare col liquido, Enzo Jannacci racconta una sua chiacchierata con la ‘roba liquida’ che scorre nei navigli di Milano, mentre cerca di urinarci dentro: un poetico flusso di coscienza apparentemente sconnesso che viene fuori alimentato dai fumi dell’alcol.
Dalla rielaborazione del testo e delle atmosfere suggerite dalla canzone di Jannacci ha preso forma il progetto performativo Parlare col Liquido: un esperimento narrativo, nato nell’aprile del 2014, attraverso il quale si raccontano le storie delle bevande alcoliche più rinomate, incrociando linguaggio teatrale, radiofonico e letterario.
Il drink che si sceglie di raccontare in ogni puntata costituisce il filo rosso di una narrazione che progressivamente si compone, come un cocktail, miscelando brevi momenti di conversazione, letture, citazioni cinematografiche, brani musicali live e registrati, monologhi, aneddoti storici, curiosità, connessioni cronologiche e libere associazioni di pensiero.
Giunta alla sua terza stagione, l’esperienza del progetto Parlare col Liquido ha preso vita fra foyers, piccoli teatri e locali notturni, con la partecipazione ogni volta variabile di attori, musicisti e specialisti dei cocktails, in un’alternanza di voci e ritmi che caratterizza il format in termini di flessibilità, sia rispetto alla diversità dei luoghi e degli oggetti di narrazione, che alla durata dello spettacolo

di Fulvio Colucci – Mediatore: Vincenzo Abbatantuono

Un giornalista sportivo nato al quartiere Tamburi di Taranto, dopo il sequestro dell’Ilva da parte della magistratura per disastro ambientale, decide di riannodare i fili del passato. Sente di doverlo al padre, morto di cancro; a quella generazione di calciatori, scomparsa a causa dell’inquinamento, di cui aveva fatto parte negli anni ’70 e ’80; alla storia della sua città, stretta dalla crudele morsa dell’acciaio che le impedisce di costruire memoria e futuro. Col pretesto di cercare, con vana consapevolezza, la “maglia grigia” – indossata durante un torneo e che tanto ricordava il colore del siderurgico – si trasforma in un viaggiatore nel tempo, raccogliendo anzitutto la sua testimonianza, e poi quelle di un commerciante diventato memoria storica del football di quartiere e di un ex allenatore delle formazioni amatoriali. L’Ilva Football Club, squadra ricostruita immaginando di mettere insieme le “figurine” di alcuni tra i tanti che a Taranto lasciarono la giovinezza sul terreno del campo sportivo Tamburi vecchio: a un passo dalla fabbrica più inquinata d’Europa, a due dal cimitero dove le polveri minerali colorano di rosso le lapidi.
FULVIO COLUCCI: giornalista e scrittore, lavora nella redazione tarantina della «Gazzetta del Mezzogiorno». Nel 1995 ha vinto il premio “Ilaria Alpi”. Ha pubblicato Invisibili. Vivere e morire all’Ilva di Taranto (2011); Liberté! (2011); La zattera (2015).
VINCENZO ABBATANTUONO è un autore di libri sul calcio ed il suo tifo.

Los Cotoletas sono quattro ragazzi di Asti, che suonano le canzoni di quattro ragazzi di Liverpool: i Beatles.
Dai rock and roll dei primi dischi alle bizzarrie del Sergente Pepper, passando per i brani più famosi, che hanno segnato la storia del pop, i Fab Føl propongono un repertorio che tocca i vari periodi e le tante facce della musica della band inglese.
Josè Isaias Florio (voce, chitarra, tastiere), Alessandro Bellarosa (chitarra, voce), Giulio Fracchia (batteria), Andrea Anania (basso, voce) accompagneranno il pubblico in un mistery trip difficile da dimenticare

Good Morning Asti è lieta di annunciarvi una lunga serie di serate di gioia e spensieratezza dopo aver viaggiato per la provincia con la missione di allacciare la secolare tradizione vinicola e gastronomica con le moderne tendenze musicali ed estetiche.

Domenica 30 aprile dalle 20.00 alle 21.30 al Diavolo Rosso, verranno presentati tre vini della provincia di Asti: i 3 calici verranno affiancati da una specialità gastronomica che ne esalterà le caratteristiche.

Costo: 15 euro

Cecilia e Carlot-ta hanno una presunta somiglianza e alcune caratteristiche in comune. Nascono entrambe in Piemonte, a circa un anno di distanza, ma in due decadi diverse. Durante l’infanzia una chiede in regalo un’arpa, l’altra riceve un pianoforte. Sin dall’adolescenza scrivono canzoni e le eseguono in pubblico. Carlot-ta e Cecilia sono, insomma, due cantautrici. Dopo molti concerti e alcuni dischi pubblicati si incontrano e pensano che sarebbe divertente condividere per un po’ un palco, una macchina, alcune canzoni. Il concerto, a dispetto delle leggi matematiche è allora un po’ doppio, un po’ a metà. Chi inizia lo si estrae a sorte di volta in volta. Il live è costruito su due set che si intrecciano e sovrappongono, in cui ciascuna suona le proprie canzoni e interviene in quelle altrui. Lo show culmina in un momento corale dove trovano spazio ardite interpretazioni tratte dai repertori più disparati. Per il resto, interazioni imprevedibili ed ascese velocissime, traiettorie impercettibili, codici di geometria esistenziale.

BAND BUNKER CLUB
La saga della “gloriosa” Band Bunker Club inizia nel monferrato astigiano, in una cascina disabitata dove alcuni ragazzacci si trovano per bere e suonare alcuni brani di Gun Club, Wire, Diaframma e, soprattutto, CCCP-Fedeli alla linea. E nel 2010 la BBC, in uno dei suoi primi concerti a Torino conosce proprio Umberto Negri, storico bassista della punk band emiliana. Dopo questo incontro – che la Band interpreta come inequivocabile segno di benevolenza del dio dei CCCP – la BBC si troverà spesso negli anni successivi ad aprire le date del “Live in Pankow Tour” di Negri (a fine 2011 anche in un piccolo club di Berlino), che presenta il repertorio dei CCCP accompagnato sul palco da alcuni membri della “gloriosa”. Reduce da questa esperienza, nel 2014 la BBC pubblica il proprio lavoro d’esordio, “Musica Per Cefalopodi E Colombi Selvatici”, undici brani dalle @ post punk e dalle liriche marcatamente surreali ed esistenziali che incuriosiscono positivamente la critica (RARO+: “Un gruppo in grado di ricreare una nuova magia” “esordio sorprendente”; ONDA ROCK: “il quartetto eccelle precisamente nella rilettura obliqua della vita politica vista dalla provincia”; BUSCADERO: “un’energia sporca di punk intellettuale degna dei migliori CCCP”; RUMORE: “scrittura surreale ma incisiva, in cui l’assurdo interpreta la realtà istigando all’esercizio del pensiero”). Terminato il tour di MPCECS e dopo la pubblicazione di una nuova versione del brano “Popolo Bue” (nel cui video appare anche Federico Fiumani, che la BBC ha conosciuto aprendo alcuni concerti dei suoi Diaframma) la BBC si è chiusa nel bunker per lavorare al nuovo disco, uscendone solo sporadicamente, ad esempio per essere tra i promotori insieme all’associazione Kollaps di “Torino Paranoica”, compilation e video omaggio ai 30 anni di Affinità-Divergenze dei CCCP. È ora giunto il momento di lasciare di nuovo il bunker per portare alla luce “È Da Troppi Giorni Che Non Prego”, in uscita il 2 maggio 2017.

FR∆CT∆E
FR∆CT∆E è un ragazzo con un computer e un microfono. Sono i teoremi della scrittura pop uniti agli algoritmi della musica elettronica.
FR∆CT∆E è un tatuaggio geometrico sul braccio che si ripete in loop come un beat di batteria, come le facciate di certi palazzi di periferia a Torino, la sua città: sono frammenti di tempo, quelli di un sample campionato da un vecchio disco o quelli in cui si prova un’emozione autentica veloci come il bagliore di una strobo.
FR∆CT∆E sono canzoni nate nella bocca dello stomaco, le quattro del mattino in autostrada, cassa e clap, poesie scritte sui muri con lo spray, una ragazza che balla sul tetto di un palazzo cappuccio in testa e sneakers ai piedi, le insegne intermittenti che tagliano il buio, una partita di calcio in un parcheggio deserto, suoni morbidi e suoni distorti dai venti ai ventimila Hertz.
FR∆CT∆E è il nuovo progetto artistico di Paolo Caruccio, voce, autore e producer: polistrumentista e appassionato di ogni forma di creatività, ha collaborato con numerosi progetti artistici soprattutto musicali; ha tenuto concerti in tutta Italia e all’estero calcando palchi di club come Hiroshima Mon Amour, Nuvolari, Lattepiù, Rock’n’Roll, Contestaccio, dividendo il palco con molti artisti e aprendo anche live di Smashing Pumpkins, A Place To Bury Strangers, Giardini Di Mirò, Cor Veleno. Ha suonato in numerosi festival, rassegne e concorsi musicali tra cui Spaziale Festival, A Night Like This Festival, Colonia Sonora, Area Sanremo, Rock In Roma; ha scritto musiche e sonorizzazioni per spot pubblicitari e cortometraggi collaborando fra gli altri con il Csc (Centro Sperimentale di Cinematografia) di Torino; lavora come produttore artistico e arrangiatore in sinergia con lo storico Transeuropa Studio.

INGRESSO UP TO YOU !