DiavoloRosso

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In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Venerdí 31 marzo, alle 18 al Diavolo Rosso, ci saranno tutti i grandi nomi del giornalismo mondiale, da Hemingway a Montanelli, da Dos Passos a Woodword e Benestein, da Ilaria Alpi a Luigi Barzini, a Robert Capa, a Oriana Fallaci. Saranno i testimoni di un processo dialettico che chiama in causa tutti noi.

La delegittimazione che oggi sta subendo il giornalismo (da Trump negli Usa a Grillo in Italia) rappresenta l’ultima fase d’una transizione critica che mette a confronto l’esercizio del potere politico e il diritto dell’opinione pubblica ad avere elementi reali per la costruzione del proprio sapere e, dunque, della capacità di giudicare e decidere.

La velocizzazione che connatura le nuove tecnologie è interessata all’attivazione della comunicazione la più rapida possibile, e riduce – fin ad annullarlo – l’interesse per la qualità della informazione, cioè per la distinzione tra vero, verosimile, e falso.

Salta dunque il rapporto diretto con la realtà, che è sempre stato il dato indentitario del giornalismo. E ciò appare sempre più evidente nel racconto della guerra – un evento che coinvolge milioni di persone, magari fino a rischiare un conflitto mondiale, e che però va sempre più perdendo la centralità dei processi informativi, trasformandosi al più in uno show, in uno spettacolo del pietismo senza elementi connotativi della crisi e degli attori coinvolti.

Quest’ultimo libro di Mimmo Cándito, firma storica de “La Stampa”, scrittore, docente di giornalismo, per quarant’anni inviato speciale su tutti i campi di battaglia, racconta cento e mille storie di giornalisti, e ci son, dentro, tutte le guerre di questi ultimi due secoli, i 600 cavalleggeri di Balaclava e i cannoni zaristi, la Normandia e Caporetto, Kabul e i Boeri, Tripoli bel suol d’amore e la Siria, l’Afghanistan e l’Iraq e la battaglia che in questi giorni si sta combattendo a Mosul, ma attraverso racconti, aneddoti sconosciuti, personaggi straordinari, e anche truffatori spregiudicati, inventori di storie (Hemingway era un gran ballista), e lacrime e sorrisi e malinconie.

Sergio Miravalle introdurrà l’autore ed il libro, moderando il dibattito.

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