DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 3385400518 / 3477935323

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Six Organs of Admittance è il principale progetto musicale del chitarrista statunitense Ben Chasny che fa parte anche dei Comets on Fire. In bilico tra folk trasfigurato, fingerpicking ed elettricità inquieta, Ben Chasny è diventato il maestro cerimoniere dello psyck-folk americano. Una missione, quella dei suoi Six Organs Of Admittance, che riscopre le leggende di Fahey, dei Popol Vuh e dei raga indiani, frugando tra la polvere dei ricordi. Lo stile musicale viene definito come neofolk o psycho folk, nei loro brani oltre ai classici strumenti della musica folk fanno uso di droni, campane tubolari ed eclettici elementi percussivi.
Ben Chasny realizza nel 1998 l’omonimo esordio da solista con lo pseudonimo di Six Organs of Admittance, il cui cardine dell’album è la piece Sum of All Heaven divisa in tre parti e lunga 17 minuti, mentre il crescendo chitarristico di Race for Vishnu ricorda lo stile di Taj Mahal.
L’anno seguente esce il secondo lavoro, “Dust & Chimes”, dove l’autore rielabora sempre in chiave acustica e lo-fi il folk rurale alla John Fahey e il raga-rock di matrice sixties.
Nel 2000 esce il mini-lp “Nightly Trembling” in edizione limitatissima cui fa seguito nel 2002 “Dark Noontide” registrato sempre in lo-fi dove sono maggiori i riferimenti alla musica indiana. Nel 2002 Chasny entra a far parte dei Comets on Fire i cui componenti lo assisteranno nelle registrazioni di “Compathia” uscito l’anno seguente. Nel 2003 pubblica “For Octavio Paz”, omaggio allo scrittore messicano morto nel 1998. L’autore abbandona i suoi elettrici e l’album viene registrato completamente in acustico e senza sovraincisioni. La fama dell’autore cresce tanto da essere notato da David Tibet dei Current 93 con cui incide in occasione della ristampa di un EP del 1999, “The Manifestation” il brano “The Six Stations”, lunga litania in cui rieccheggia il suono dei Popol Vuh.
Nel 2005 si accasa alla Drag City e pubblica “School of the Flower” affiancato al piano dall’apprezzato session man Chris Corsano. “The Sun Awakens” del 2006 è più maturo e meglio registrato dei precedenti.
Escono poi senza grossi sussulti artistici “Shelter from the Ash” (2007) in cui canta la sua compagna Elisa Ambrogio e con cui darà vita al progetto parallelo dei Basalt Fingers, “RTZ” (2009) composto da vecchie tracce rielaborate, lo sperimentale “Luminous Night” (2009), l’acustico “Asleep on the Floodplain” (2011) e “Ascent” (2012) dai suoni più duri e realizzato con i Comets on Fire.

( r )è il progetto personale di Fabrizio Modonese Palumbo
Fabrizio ha suonato estesamente sia in Europa che America, ed ovviamente Italia, esibendosi in affollati teatri, sordidi bar, festivals, gallerie d’arte e spazi desolati Come ( r ) ha realizzato ad oggi quattro albums e vanta collaborazioni con numerosi artisti tra i quali progetti “stabili” con Xiu Xiu, Little Annie, Jochen Arbeit, Ben Chasny… E’ inoltre membro di Blind Cave Salamander con Paul Beauchamp e la violoncellista Julia Kent, Almagest! (al fianco di Ernesto Tomasini, Paul Beauchamp ed Evor Ameise) e della cult band Larsen
“Drama Queen (a gay album by Fabrizio Modonese Palumbo)” , prodotto da Marco Milanesio e con la presenza alle voci di Jamie Stewart e Carla Bozulich (Evangelista), è il più recente album realizzato a nome ( r ), e segna l’inizio della collaborazione con Daniele Pagliero (Lo Dev Alm) al fianco del quale Fabrizio si presenta anche dal vivo.
Il prossimo album di ( r ) “All About Satan” registrato all’ O.F.F. studio di Torino da Paul Beauchamp e mixato da Jamie Stewart degli Xiu Xiu verrà pubblicato nell’estate 2014 dall’etichetta belga Cheap Satanism Records e sarà quindi a breve seguito da “The Sickness Bag” un’ ep in tiratura limitata su vinile serigrafato a mano per Escape From Today; entrambi i lavori presentano come copertina disegni originali di Marco “Il Bue” Schiavo, tattoo artist e batterista di Larsen.

Leave a Reply