DiavoloRosso

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In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Ultima indi(e)avolato del 2013 al Diavolo Rosso. Si chiude con i Maddai, giovane band torinese che presenterà il disco d’esordio che vanta la prestigiosa produzione artistica di Madaski. Dopo gli ottimi risultati del singolo e videoclip apripista “Fingo di essere un nerd” (Rolling Stone, MTV New Generation, Il Fatto Quotidiano, Rai tv ecc.) e l’anteprima esclusiva sul sito di XL di Repubblica, è uscito il 15 marzo “Non è facile essere alla moda”, un album diretto e senza fronzoli in cui sfilano una carrellata di stereotipi ossessionati dall’idea di dover essere “normali” ed alla moda, impreziosito dalla cura dei suoni apportata dalla produzione di uno dei nomi storici del panorama musicale Italiano. Prima di loro, sempre da Torino, il talentuoso cantautore Gianluca Conte in arte Mezzafemmina presenta il suo ultimo EP “Non esistono più i giovani di una volta”.

I Maddai sono Luca Cattaneo (voce e chitarre), Alberto Filippini (tastiere e cori), Edoardo Converso (basso) e Andrea Pochettino (batteria). Nel gennaio ’09 la band registra “Pastelli a cera”, un ep interamente autoprodotto che, grazie alla collaborazione con Madaski (mixaggio e masterizzazione), raggiunge la sua massima espressione. Con la loro musica dipingono “un paesaggio con colori sgargianti ma sintetici tipici di fine anni ’70 inizio anni ’80” (Fabrizio Galassi – Kataweb Talentscout). Sempre nello stesso anno vincono Senza Etichetta Campus (Ciriè TO), PieveRock09 (Riolunato MO) e Tracce Sonore 09 (Mondovì CN). Nel novembre 09 esce anche il primo video interamente autoprodotto del singolo “Borsa” (prodotto, registrato e mixato da Eugenio Mazzetto @CasaLuce Studio). Nel 2010 vincono Saluzzo Underground, ArtsOnAir 2010 e partecipano come ospiti al “varietà poetico musicale più lungo al mondo – Le 25 Ore di Grande Fresco”; suonano al Palaisozaki aprendo la manifestazione Performing Now (student performing now) e partecipano (apertura Modena City Ramblers) al festival Letterario “Collisioni Sonore” a Novello (CN). Nel 2012 registrano 13 tracce presso lo studio di Madaski DUB THE DEMON RECORDING STUDIO a Luserna San Giovanni. Il loro disco d’esordio, che uscirà a marzo 2013, è stato anticipato a novembre 2012 dal singolo e videoclip “Fingo di essere un nerd”, comparso in anteprima sul sito di Rolling Stone e pubblicato su RAI.TV. Il brano ha riscosso notevole attenzione dal pubblico e dalle community “nerd” (leganerd.com), dal quale è stato molto discusso. Il Fatto Quotidiano (1 gennaio 2013) ha segnalato il gruppo tra le proposte interessanti del 2013 in merito alla musica indie italiana. A gennaio 2013 i Maddai ed il loro video sono stati inoltre selezionati da MTV New Generation.

http://www.maddaiweb.it/

Mezzafemmina venne chiamata la famiglia del mio bisnonno, in Irpinia. Accadde perché lui collaborava a fare i lavori domestici, e questo in un contesto rurale e sotto il fascismo era inaudito. Così, dal momento che ogni famiglia aveva un soprannome, la sua divenne Mezzafemmina. Riprenderlo è un modo per ribellarsi a quell’ottica oppressiva: per loro era un dileggio, io invece ne vado fiero». Mezzafemmina al quotidiano “La Stampa”. Mezzafemmina, vero nome Gianluca Conte, classe 1982, è uno dei nuovi esponenti della scena musicale torinese, di cui rappresenta forse il lato più impegnato e rivolto ai temi sociali, che affronta con sensibilità e poesia. Il suo album d’esordio, “Storie A Bassa Audience”, pubblicato all’inizio del 2011, ha destato subito l’attenzione di critici e pubblico. Mezzafemmina ha conquistato il premio Supersound 2011 sul tema sociale del lavoro, all’interno del Festival MEI di Faenza, e ha ottenuto il riconoscimento da parte della CGIL. Gianluca Conte, laureato in psicologia clinica e di comunità, lavora come educatore presso una comunità di recupero per tossicodipendenti a Torino. La sensibilità maturata nella sua professione quotidiana portano alla composizione e alla stesura di testi forti (morti bianche, precariato, disagio sociale), impregnati della dolcezza un po’ ironica che distingue il lavoro di un cronista dalla poetica di un cantautore. Le storie di Mezzafemmina non sono soltanto visione sociale e impegno civile, ma parlano a e di tutti noi. Nell’ottobre 2013, anticipato dal singolo “364 Giorni di Oblìo”, uscirà il suo nuovo EP “Non esistono più i giovani di una volta…” per l’etichetta Sunnybit, con la produzione artistica di Giorgio Baldi, già produttore e attuale chitarrista di Max Gazzè.
http://www.mezzafemmina.com/

 

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