DiavoloRosso

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In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

TEMPI DIFFICILI (scarica il programma n. 53)

(l.r.) «Coketown [...] era una città con mattoni rossi o, per meglio dire, di mattoni che sarebbero stati rossi se fumo e cenere lo avessero permesso: così come stavano le cose, era una città di un rosso e di un nero innaturale come la faccia dipinta di un selvaggio; una città piena di macchinari e di alte ciminiere dalle quali uscivano, snodandosi ininterrottamente, senza mai svoltolarsi del tutto, interminabili serpenti di fumo.» C. Dickens
In una calda serata estiva, con un esercito di zanzare assuefatte alla citronella i cui principi attivi un tempo erano utili contro le zanzare ma che ora non riescono più ad allontanare i fastidiosi insetti, mi accingo ad annotare il frontespizio del libro. Nello schermo a cristalli liquidi passa e ripassa il nastro del notiziario tv con il cielo rosso per le polveri di cokeria. La Coketown di Dickens mi ricorda la Coketaran del video, lo annoto con un lapis da falegname. A Coketaran si muore di carbone come ai tempi di Dickens, come allora i quartieri in cui si muore di più sono quelli dei lavoratori che sono costruiti a fianco dei depositi di carbone.Il romanzo si divide in tre parti.
Prima parte – La semina: a Coketaran si fa strame dell’ambiente;
impianti mai rivisti, cicli con controlli quasi nulli. Quando la magistratura prova a stoppare gli altoforni, perché non sono state applicate leggi i lavoratori, o almeno qualcuno, non ci sta.
Seconda parte -Mietere: la mancanza di lavoro, cronica a Coketaran tende a difendere l’esistente così com’è. Così tutta la struttura dell’azienda, dai dirigenti ai sindacalisti, si schiera
contro l’ingerenza esterna.
Terza parte – Il raccolto: qualcuno a Coketaran comincia a
chiedere, a pretendere, di lavorare per vivere e non per morire.
Coketown vive di benessere materiale, profitto, produttività e materie statistiche; Coketaran al momento vive la crisi dei nostri tempi. Qualcuno intanto sta suggerendo una soluzione alternativa: la maxi base navale al centro del Mediterraneo, terziario avanzato, terziario militare; mentre in alcuni blog i cinesi ipotizzano un super-terminal in alternativa al loro progetto sul Pireo.
Così percossa e in bilico la gente al mondo sta.
Charles Dickens “Tempi difficili”, 2006 Einaudi editore

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