DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Approda ad Asti una delle band più promettenti dell’underground Italiano, sotto contratto con La Tempesta dischi.
Opening affidato a Petrolio

LO STRANIERO

Lo Straniero nasce nel 2013. Su oltre 600 partecipanti è stato fra i sei finalisti del RockContest di Controradio e il 13 dicembre 2014 si è esibito all’Auditorium Flog di Firenze di fronte ad una giuria presieduta da Manuel Agnelli; in quest’occasione è stato fra i vincitori del “Premio De Pascale” per il miglior testo in italiano (“Speed al mattino”) scelto e consegnato da Cristina Donà.
A margine della serata finale del RockContest il gruppo è stato segnalato su alcune riviste e webzine come OndaRock che ha sottolineato come “La formazione piemontese ha saputo farsi notare con i suoi intelligenti brani in italiano. Una bella realtà di cui senz’altro risentiremo parlare in un futuro non troppo lontano”, Quotidiano Nazionale/La Nazione ha definito la loro musica “Un elettropop ballabile e di gusto”, ToscanaMusiche ha parlato di “Un gruppo molto apprezzato per i testi”, mentre per BackstreetofBuscadero “Hanno ricordato certe cose ai tempi pubblicate dai Dischi del Mulo, con più di un contatto col mondo Cccp/Csi, di cui i ragazzi sicuramente saranno fan: davvero niente male”
Il gruppo è fra i sette selezionati per la realizzazione del tributo ad “Acidi e Basi” dei Bluvertigo che, curato da QBMusic, uscirà nel 2016.
Il 14 gennaio 2015 “Speed al mattino” è fra i videoclip della settimana di Rockit. Nel mese di luglio è uscito su SentireAscoltare il videoclip del brano “L’ultima primavera”.
Ad ottobre esce su Fanpage il videoclip di animazione del brano “Jet lag”, realizzato dall’illustratore italo-norvegese Thomas Garaventa con i disegni del progetto “Beautiful Humans”.
Dal 30 marzo 2015 la band è “Artista della Settimana” su Mtv New Generation.
A maggio 2015 Lo Straniero si esibisce nell’intervallo della partita di serie A Sassuolo-Torino presso il Mapei Stadium di Reggio Emilia di fronte a circa diecimila persone per il progetto “La musica scende in campo” e nel corso dell’anno è stato impegnato in un primo tour di oltre 30 date in tutta Italia. La band ha condiviso il palco con Teatro degli Orrori e Spartiti – Max Collini, Jukka Reverberi, Giovanni Truppi, Nàdar Solo, Pop X ecc.
Lo Straniero è fra i dieci finalisti della quarta edizione di “Sotto il cielo di Fred – Tributo a Fred Buscaglione”, selezionato dalla giuria tecnica come artista più votato dal pubblico.
Il 20 maggio 2016 Lo Straniero ha pubblicato il suo disco d’esordio per La Tempesta Dischi; realizzato con la collaborazione artistica di Gianni Masci e Ale Bavo (già al lavoro con LnRipley, Subsonica, Levante, Virginiana Miller ecc..). Il gruppo è da subito impegnato in un tour estivo di quindici date fra cui la partecipazione ad alcuni importanti festival come Mi Ami, A Night Like This, Nuove Impressioni, IScream Festival, Balla coi Cinghiali.

PETROLIO

Petrolio è un progetto nato nel 2015 sintesi delle esperienze musicali di Enrico Cerrato, prima nell’ambito metal con i Jason Goes To Hell, che continuano tuttora con gli Infection Code in ambito industrial noise, con il progetto di elettronica sperimentale estrema Gabbiainferno ed infine con il neonato progetto jazznoisepunk Moksa.
È un progetto prevalentemente elettronico basato su varie influenze musicali, dalla sperimentazione elettronica, allo shoegaze, al postrock ma anche ad atmosfere dark.
Dal vivo è costituito da una formazione liquida costituita da sola elettronica, con basso e batteria oppure in formazione duo.
Il live, accompagnato da visuals, è un viaggio sensoriale nelle periferie urbane cittadine.
Nella primavera del 2017 Petrolio esordirà con il primo album intitolato “Di cosa si nasce” coprodotto da Dreamingorilla Rec., Taxi Driver Rec., Vollmer Rec., È un brutto posto dove vivere, Brigante Rec., Toten Schwan e Screamore.

Torna al Diavolo Rosso Andrea Mirò. Autrice, produttrice, cantante, direttore d’orchestra e polistrumentista, Andrea Mirò ha realizzato con Manuele Fusaroli (Zen Circus, Le Luci Della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti e molti altri) il suo nuovo album intitolato “Nessuna Paura Di Vivere”: 12 inedite canzoni, 12 nuovi passi importanti per un percorso artistico tra i più versatili del panorama musicale italiano al femminile relegato al 90% alla sola interpretazione. La cantattrice – come recentemente è stata definita grazie alla sua poliedricità – ha voluto rappresentare questa nuova avventura che svela la sua potenza già dal titolo: “Deboli Di Cuore” (questo mondo non è fatto per i deboli di cuore). Dopo una prima parte di 2016 che l’ha vista protagonista in Teatro con lo spettacolo “Talkin’ Guccini” e in Tour con i Perturbazione in qualità di vero e proprio quinto elemento, da Ottobre 2016 Andrea Mirò è impegnata in tour per presentare sua ultima fatica discografica nei club italiani.
Ingresso € 10

Biografia
Andrea Mirò ha sette dischi all’attivo, pubblicati tra il 1991 e il 2012; il lavoro in studio e le esibizioni live si sono alternate a collaborazioni con Eugenio Finardi, Mango, Roberto Vecchioni, Ron, Enrico Ruggeri. Grazie alla sua assoluta conoscenza della musica e alla sua competenza nel saperla plasmare negli ultimi anni più volte si è cimentata in un compito che al 90% è riservato esclusivamente al popolo maschile: ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo per Enrico Ruggeri, Nina Zilli, Andrea Nardinocchi, Zibba, Perturbazione; un rapporto con Sanremo costruito attraverso quattro partecipazioni – l’ultima delle quali con Enrico Ruggeri, presentando il brano Nessuno Tocchi Caino, seguita da una lunga collaborazione con l’omonima associazione – e consolidatosi anche come Presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab nonché come Giurato di Qualità nell’edizione del 2015. Una lunga carriera attraverso l’arte, declinata non solo nell’ambito musicale pop/rock – come quando ha partecipato al concerto/evento benefico Amiche per l’Abruzzo in quel di San Siro – ma spesso e volentieri anche a teatro, come con La Belle Equipe – viaggio nella canzone d’autore francese, o ancora quando ha vestito i panni di Maddalena in Jesus Christ Superstar nell’allestimento del regista Massimo Piparo. È stata la voce narrante in scena nell’opera di musica contemporanea Three Mile Island del compositore internazionale Andrea Molino. Anche se il teatro è una grande passione, Andrea Mirò non disdegna il cinema; prova ne è che ha cantato sulle musiche originali del film Le Acrobate di Silvio Soldini come non indietreggia di fronte alle nuove sperimentazioni, donando il proprio talento al progetto multimediale Anatomia Femminile.
Nel 2014 parte in tour insieme ad Alberto Patrucco con lo spettacolo che porta il nome del disco realizzato in comune Segni (e) Particolari (tra musica e teatro attraverso le traduzioni di brani di Georges Brassens ); l’album entra nel sestetto dei candidati al Premio Tenco / Migliori Interpreti 2014 e il tour – protrattosi sino a Giugno 2015 – ha messo in scena l’ultima data a Parigi. Quello dell’essere spesso menzionata e più volte premiata dalla critica di settore, è una soddisfazione ricorrente che Andrea Mirò si è guadagnata portando ovunque la propria voglia di donare agli astanti momenti di grande emozione – corroborati da un impeccabile tecnica – sia dal palco del Festival Fondazione Gaber, che al Primo Maggio di Piazza San Giovanni, come dal Premio Sergio Endrigo e dal Premio Lunezia , dal Blue Note di Milano o dal Qube di Roma.
Gli ultimi mesi sono stati consacrati alla chiusura delle registrazioni per il nuovo disco d’inediti, prodotto da Manuele Fusaroli, che verrà pubblicato nel 2016; agli arrangiamenti delle musiche per il monologo teatrale L’ultimo giorno di sole, scritto poco prima di morire dall’amico Giorgio Faletti e presentato in anteprima al Piccolo Teatro Grassi di Milano ad Aprile 2015, con la regia di Fausto Brizzi. Nuovamente in coppia con Alberto Patrucco in un primo giro di repliche dello spettacolo teatrale Degni di nota con la regia di Emilio Russo (presentato in anteprima a fine Luglio all’ Elfo Puccini) Andrea Mirò è tornata in scena dal 15 Dicembre 2015 al 1° Gennaio 2016 al Teatro Menotti a Milano.
Archiviata la parentesi teatrale, l’artista si è concentrata nella chiusura dei lavori riferiti al suo nuovo e ottavo album, intitolato Nessuna Paura Di Vivere, che Mescal pubblica Venerdì 22 Aprile anticipato dal singolo Deboli Di Cuore.

Torna Indi(e)avolato al Diavolo Rosso, con una delle band “cardine” di quella nuova scena torinese che si sta distinguendo su tutto il terriotorio nazionale in questi ultimi anni, I Nadar Solo
Una serata speciale per presentare una grande band ed il suo nuovo album.

“SEMPLICE” è un disco schietto, evidente, fatto a modo suo. Violento e delicato come un cucciolo di tigre, impastato di graffi e carezze. È un disco che parla d’amore, guerra, paura, desideri, ambizioni, frustrazioni, felicità. Fonde a perfezione l’immaginario melodico e testuale di Matteo De Simone, voce e basso della band, con i riferimenti sonori e strumentali di Federico Puttilli, chitarrista qui anche nelle vesti di produttore. Suona libero, dinamico, realistico, commosso e ruvido, proprio come un concerto dei Nadàr Solo. Non ci sono patinature da studio o doping acustici. È come una donna bella senza trucco, anzi, più bella perché autentica. Il disco nasce da un isolamento, necessario alla band per concentrarsi esclusivamente sul lavoro di produzione. «Abbiamo avuto finalmente la possibilità di lavorare in uno studio a nostra disposizione per diversi mesi e questo è stato fondamentale – racconta De Simone – La cosa bella di SEMPLICE, ora che possiamo guardare a esso come a un’entità distinta, è che va dritto per la sua via senza corrompersi: si augura di piacere, è ovvio, ma non cerca di farlo ad ogni costo». Trentaquattro minuti appassionatissimi di rock, come il trio torinese ha dimostrato di saper fare attraverso un percorso che giunge con SEMPLICE al quinto episodio discografico. «È sicuramente il disco che volevamo fare da tanto tempo – prosegue De Simone – Alcuni brani corrono incontro come un cagnolino alla porta e altri sparano se non ci si avvicina con le mani in alto. La copertina che abbiamo scelto lo descrive alla perfezione: un bambino che nasce, un cuore che batte, una bomba che esplode. Semplice». Che non vuol dire facile.

BIOGRAFIA

Testi che tagliano e commuovono, melodie contagiose e fortissimo impatto live. Questa la ricetta dei Nadàr Solo, trio capitanato dai torinesi Matteo De Simone (testi, voce e basso) e Federico Puttilli (chitarre, produzione) che ha pubblicato quattro album dal 2007 a oggi: Nadàr Solo (2007), Un piano per fuggire (2010), Diversamente, come? (2013) e Fame (2014), tutti per la milanese Massive Arts Records (ad eccezione dell’esordio targato H20 Music/SonyBmg). Tra il 2011 e il 2015 la band, completata alla batteria da Alessio Sanfilippo, si esibisce in tour quasi senza sosta, conquistando con irruenza e poesia un pubblico sempre più numeroso. Sono note le collaborazioni a diverso titolo con Il Teatro degli Orrori e Levante a cui si aggiungono quelle con i compagni d’avventura Daniele Celona e Alberto Bianco, sia dal vivo sia in studio. Tra i brani più amati dei Nadàr Solo: Il vento (feat. Il Teatro degli Orrori), La ballata del giorno dopo, Le case senza le porte, I tuoi orecchini, Non volevo, Cara Madre (quest’ultima candidata alla Targa Tenco come Canzone Singola nel 2015). All’inizio dell’estate 2015 il giovane batterista Andrea Dissimile entra nel gruppo in sostituzione dello storico Alessio Sanfilippo. SEMPLICE (2016) è il quinto album in studio della band. Vede al suo interno la partecipazione di numerosi musicisti appartenenti alla comunità musicale torinese e segna il passaggio dei Nadàr Solo all’etichetta toscana Tirreno Dischi

Il suo è un folk rock ispirato da artisti oltreoceano carico di emotività.
A due anni dall’uscita di Eight Part One, album solo chitarra e voce,
apprezzatissimo dalla critica, torna a pubblicare un ep con la band The
Money Tree dove il carattere dei brani si fa decisamente più rock e il
live assume una grande carica di energia.
Roncea è conosciuto nel panorama underground per essere la voce dei Fuh, band che ha calcato palchi importantissimi aprendo a band come The National, Artic Monkeys, The Coral, Nebula per citarne alcuni, la
chitarra del trio Io Monade Stanca, che vanta tour in tutta Europa, ed
aver pubblicato due album con il proprio progetto solista che ha visto
la collaborazione con alcuni musicisti riconosciuti a livello nazionale
appartenenti a band come Verdena e Marta Sui Tubi.

I Rebel Plaza nascono nel 2010 con un sms ricevuto da Chiara che diceva più o meno così: “Io ho sempre voluto suonare I heard to the grapevine versione dei Creedence”. L’autore dell’sms era Fabio, al quale era arrivata voce da Marta, sua morosa (oggi moglie), che Chiara cercava un chitarrista per mettere su una band.
Nessuna presentazione, nessuna formalità. Volevamo suonare, non avevamo bisogno di strette di mano e convenevoli. O forse, in qualche modo ci conoscevamo da sempre.
Abbiamo inziato a suonare nelle viscere di Torino, in una saletta prove umida e malconcia.
Ma noi l’abbiamo subito amata perché lì sono nate le nostre canzoni, tra musica, parole, lacrime, incazzature e tanta tanta emozione. lì abbiamo capito che quella roba che facevamo, qualsiasi cosa fosse, ci faceva sentire vivi. La band, come molte band, ha cambiato formazione diverse volte perché il lavoro ci ha portato via un bassista (in Calabria) e l’amore un batterista (in Austria).
Poi è arrivato Silvio, amico di sempre e batterista con un gusto originale e raffinatissimo che quando ti arrangia le canzoni non ci puoi credere.
E’ arrivato l’autunno che tramite un’amica ci ha portato Andrea, irriverenza e sorriso, con una creatività e un’energia che fa paura all’uomo della strada.

Membri

Chiara Grando
Fabio De Rinaldis
Andrea Boschi
Silvio Colombaro

 

Torna Indi(e)avolato al Diavolo Rosso, e torna con un nome fondamentale dell’alternative e in generale della musica italiana: Umberto Maria Giardini.
A quattro anni di distanza dal suo esordio con “La dieta dell’imperatrice” e a due da “Protestantesima” proseguono le performance in solo di Umberto Maria Giardini musicista poliedrico e raffinato considerato da molti un padre della musica alternativa italiana post anni 90. Riconoscibile da sempre nei testi UMG resta sfuggente al semplice tentativo di catalogazione all’interno della scena rock, pur preservando in ogni album la sua eleganza e la sua autenticità che negli anni continua a brillare di luce propria. “Dovunque e da nessuna parte” è il titolo di questo tour chitarra e voce in cui UMG esalta le sue doti canore avvolte nei velluti noir della sua musica.

Ad aprire il concerto Cappadonia, una delle scoperte più interessanti di questo 2016.
Cantautore e polistrumentista, ha esordito con il suo disco “Orecchie da elefante” (Brutture moderne/audioglobe) lo scorso aprile.. Un lavoro nato e cresciuto dal sodalizio artistico con Alessandro Alosi de Il Pan Del Diavolo, che lo ha prodotto e ne ha co-firmato alcuni brani. Tra gli ospiti Nicola Manzan e Gianluca Bartolo (Il Pan Del Diavolo), per nove tracce in cui il miglior cantautorato italiano si arricchisce di tinte rock e folk di matrice nord-europea e statunitense.

Ingresso: Up to you

Trio acustico astigiano formatosi nel 2015 che propone brani internazionali in chiave bluegrass. Nel loro repertorio c’é spazio per tutti i gusti: da Rihanna ai Rage Against the Machine

Dopo il grande successo della Douja, il Diavolo Rosso non si ferma e
nell’ambito della manifestazione Wine Street propone:
Gratin di polenta mantecata al rosmarino e gorgonzola € 4
Tiramisù € 3
Bicchiere di Barbera d’Asti “Sanbastian” Dacapo € 2.50.
Vi aspettiamo!

A grandissima richiesta, dopo il clamoroso successo durante la Douja d’Or, questa sera e domani nel nostro loggiato proseguirà la rassegna organizzata dall’Unione Industriale dedicata al vermouth.
Venite a trovarci per assaggiare deliziosi vermouth in purezza, oppure sbizzarrirvi con i cocktail.
Vi aspettiamo come sempre, nel loggiato e al nostro Diavolo!

La Douja del Diavolo – 9-18 settembre  dalle ore 19

Vini, musica, aperitivi, stuzzichi e sfiziosità

Il Diavolo Rosso ospita una selezione di vini e spumanti proposti a bicchiere o a bottiglia che hanno un comune denominatore: sono prodotti da giovani, ragazzi e ragazze Under 30 o quasi, che hanno deciso di credere nel futuro enologico del Piemonte e lo interpretano ogni giorno a modo loro.

I loro vini vi aspettano tutte le sere e mercoledì  14 settembre alle ore 21 saranno loro stessi a raccontarsi  in un incontro a più voci, condotto da Pier Ottavio Daniele con l’intervento di Fiammetta Mussio.

A seguire l’elenco de I ragazzi e le ragazze delle vigne che hanno portato i loro vini al Diavolo Rosso:

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Roberta Avezza da Canelli. Ha 25 anni e un diploma alla scuola enologica di Alba. Dopo un po’ di attività da consulente ha preferito agli uffici la vigna e la cantina. Lavora nell’azienda di papà Paolo. Ama la terra e crede nella super zona del moscato di Canelli.  Ama cucinare quando può e si definisce una buona forchetta.

Al Diavolo ha portato i seguenti vini: Moscato d’Asti  “La Commenda“ € 2,50 a bicchiere € 8 a bottiglia – Spumante Rosé  € 2,50 a bicchiere, a bottiglia € 12.
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Marco Barroero da Coazzolo. Ha fatto rivivere le vigne del nonno che era vignaiolo e cestaio e fa il contadino con passione e tenacia. In sei ettari coltiva uva moscato  e un po’ di chardonnay. Ha anche due belle vigne a barbera e nebbiolo. Sul cellulare ha foto di amiche e grappoli d’uva.

Al Diavolo rosso ha portato:  Barbera Azzurra 2013  € 2,50 a bicchiere , € 10 a bottiglia  -  Chardonnay  2015  € 2,50 a bicchiere € 9 a bottiglia
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Giulia Alleva da Grazzano Badoglio. Poteva fare l’avvocato come il padre. Invece da 3 anni, ora ne ha 28,  lavora a tempo pieno alla Tenuta Santa Caterina, 23 ettari di cui 10 vitati e un relais con vista sulle colline del Monferrato. La cantina custodisce uno straordinario crutin scavato nel tufo, che è tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Al Diavolo Rosso ha portato: Grignolino d’Asti  “Arlandino” 2102  € 3 a bicchiere e  € 11 a bottiglia   -  Barbera d’Asti “Vigna Lina” dedicata alla trisavola astigiana Lina Borgo  € 3 a bicchiere, € 12 la bottiglia
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Antonio Bellicoso da Montegrosso d’Asti. E’ un fuoriquota come età ma non per testa. Creativo il giusto ha ereditato la fantasia dal nonno napoletano. Nato ad Asti è arrivato a Montegrosso dove ha tolto un frutteto di albicocche per mettere a dimora 4 ettari di viti che coltiva personalmente.

Al Diavolo Rosso ha portato: Barbera d’Asti “Amormio”  € 2,50 a bicchiere, € 8 a bottiglia  -  Freisa d’Asti  € 2,50 a bicchiere, € 9  a bottiglia
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Roberto Garbarino da Neviglie. Poco più che trentenne. Vive sulle colline del Moscato. Dopo alcuni anni da consulente enologo si è messo in proprio. Coltiva e produce Moscato d’Asti (premiato da Slow Wine) e pinot nero che spumantizza in una interessante versione Blanc de Blanc di Alta Langa. Quando non è nelle vigne va in montana ad arrampicare.

Al Diavolo rosso ha portato : Alta Langa Blanc de Blanc   € 3,50 a bicchiere, € 15 a bottiglia
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Luca Garberoglio da  San Marzano Oliveto. Il vino è la passione di famiglia, ma Luca non si accontenta e alla produzione dell’azienda Carussin ha aggiunto anche una piccolo birrificio artigianale. A 31 anni vuole esplorare più strade dopo gli studi alla scuola enologica e trovare punti di contatto tra vino e birra.

Al Diavolo Rosso ha portato: Barbera d’Asti “Lia Vi” 2014  € 2,50, € 10 a bottiglia  -  Moscato “Tra l’Altro” in versione secca  € 2,50 a bicchiere, € 10 a bottiglia

Birra “Clandestina”  chiara non filtrata, non pastorizzata: Bottiglia da 33 cl  € 5;  Bottiglia da 75 cl.  € 8
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Sara Icardi da  Castiglione Tinella. Figlia d’arte con il padre Claudio impegnato sul moscato e mamma Ornella con cantina a Vaglio Serra. Ha un fratello con wine bar a Shanghai, ma lei, a 26 anni ha deciso dopo la laurea in viticoltura ed enologia di impegnarsi nelle aziende di famiglia senza negarsi esperienze enologiche in Toscana. Il suo Barbaresco Tufoblu lo hanno bevuto e apprezzato anche Obama alla cena di compleanno di Michelle in un ristorante di Washington.

Al Diavolo Rosso ha portato:  Moscato d’Asti  € 2,50 a bicchiere, €10 a bottiglia  -  Barbaresco “Tufo Blu”  € 3,50 a bicchiere, € 21 euro a bottiglia
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Monica Monticone da Variglie, Asti. Da pochi mesi è diventata titolare dell’azienda agricola che è stata condotta da decenni da papà Gianni e mamma Silvana. Cinque ettari di vigne alle porte di Asti che producuno barvera, grignolino e cortese. Monica è anche mescitrice dell’Onav e gestisce un punto vendita-enoteca al Mercato Coperto.

Al Diavolo Rosso ha portato: Grignolino d’Asti doc:  € 2,50 a bicchiere, € 7 a bottiglia  -  Cortese Piemonte doc  € 2,50 a bicchiere, € 6 a bottiglia
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Gli altri appuntamenti della Douja del Diavolo

Martedì 13 settembre ore 20,30 – Un’amatriciana per ricostruire – Pasta della solidarietà per i terremotati

Piatto di pasta a  € 10 euro compreso un bicchiere di vino a scelta tra le etichette del Lazio, Marche e Umbria che hanno vinto la Douja d’or 2016
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Mercoledì  14 settembre alle ore 21 – I ragazzi e le ragazze delle vigne

Il mondo del vino come grande opportunità di lavoro, ma non è così facile. Che cosa ne pensano i giovani che ci stanno provando. Incontro a più voci, condotto da Pier Ottavio Daniele con l’intervento di Fiammetta Mussio.
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Giovedì  15 settembre ore 19 – Presentazione della rivista “Astigiani” con ospiti e musica

Un nuovo numero, il 17°, della rivista di storia e storie che dedica le sue 120 pagine allo straordinario racconto della vicende storiche del nostro territorio.
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Venerdì 16 ore 18,30 – Omaggio a Renato Ratti

E’ stato un innovatore del mondo del vino: ha presieduto il Consorzio del Barolo e diretto quello dell’Asti. Verrà proiettato un docufilm di Tiziano Gaia e Fabio Mancari che lo racconta attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

Intervengono Pietro Ratti, Ornella Franco e Sergio Miravalle. Brindisi della solidarietà a favore delle popolazioni terremotate con Barolo e Asti docg