DiavoloRosso

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In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Una Indi(e)avolato speciale. Sul palco Alberto Bianco, capofila della nuova scena torinese accompagnato da Matteo Giai (suo bassista nel progetto Bianco e con Niccolò Fabi) e Benz (Africa Unite).
Un concerto acustico inedito, unico. Da non perdere!

Bianco, cantautore Torinese, pubblica il suo primo disco intitolato “Nostalgina” nel 2011 attirando l’attenzione di colonne della musica italiana come Rolling Stone, MTV e Radio 2.
13 canzoni, 13 storie. La Musica è protagonista assoluta: è musa indiscussa e tema centrale di un disco che racconta una generazione – quella dei quasi trentenni – e il sogno strambo, per l’Italia post anni zero, di vivere di musica. Il primo singolo estratto dall’album, Mela, mette tutti d’accordo. L’indie italiano ha una nuova voce, quella di Bianco, la stessa che in quel 2011 apre i concerti di Niccolò Fabi, Linea 77, Dente, Le luci della centrale elettrica, Noah And The Whale, White Lies e che Bianco porterà nei mesi a seguire nel suo primo e lunghissimo tour che si conclude agli MTV Days 2012 dove è suo il compito di aprire la due giorni di concerti nella sua città.
L’11 novembre 2012 esce “Storia del futuro”. Se “Nostalgina” è l’album della musica, “Storia del Futuro” è senz’altro il disco dell’amore. Lo sguardo è sempre quello dell’ironica e delicata onestà di Bianco, quello che raccoglie attorno al cantautore la stima di nuovi compagni di viaggio: “Storia del Futuro” nasce con la partecipazione di ben sedici musicisti – tra cui Gionata Mirai (Il Teatro degli Orrori), Mr. T-Bone (Africa Unite, Bluebeaters) e Peter Truffa (Bluebeaters) – una serie di remix realizzati tra gli altri da Pierluigi Ferrantini (Velvet), Diego Perrone (Caparezza), Patrick Benifei (Casinò Royale) e Dj Aladyn (Radio Deejay) e il feat e la scrittura a 4 mani con Tommaso dei Perturbazione. Siamo arrivati all’aprile del 2013: Bianco incontra Max Gazzè e calca i suoi palchi in apertura di alcune date del Sotto Casa Tour. Il tratto tra Torino e Roma diventa all’improvviso brevissimo: Bianco s’innamora della scuola cantautorale romana e si lascia riamare dalla città eterna. In breve tempo firma i testi de “La Razionalità” e di “Centro Corpi” per l’album “Storie” dei Velvet e dà vita ad un forte sodalizio artistico con Niccolò Fabi insieme al quale passerà un’intera estate in veste di supporter ufficiale del suo Ecco Tour accanto a musicisti del calibro di Bob Angelini, Pier Cortese, Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini e Daniele Rossi aka Mr Coffe.
Dopo l’esperienza romana Bianco fa ritorno nella sua Torino. In valigia tantissimi nuovi sguardi e nuove esperienze musicali, davanti un nuovo viaggio: Levante lo sceglie come produttore artistico del suo album d’esordio, il disco che diventerà il pluripremiato “Manuale Distruzione” per cui Bianco firma anche testo e musiche di “Nuvola”. Rispolverato il basso, con Daniele Celona e i Nadar Solo, dà vita alla superband che accompagnerà la cantautrice in un lunghissimo tour. Proprio con Celona e i Nadar condivide il progetto Un’ora sola ti vorrei per i palchi del Traffic Torino Free Festival 2014, Diz Festival 2015 (Milano) e la prima edizione del Make Your Festival (Roma). Il 20 ottobre 2014 Bianco anticipa l’uscita di “Guardare per Aria”, il suo terzo lavoro in studio, con “Corri Corri”, scritta e cantata con l’amica cantautrice Levante. Dopo aver parlato di Musica e d’Amore, Bianco scrive un delicatissimo e sognante disco – che è di fatto un breviario in musica sulla Felicità – conquistando definitivamente pubblico e critica. Con Filo d’erba, secondo singolo estratto, parte anche un nuovo tour che toccherà oltre 80 città in Italia e farà tappa anche a Parigi, Bruxelles e Londra.
A gennaio 2015 Bianco torna in studio con Levante per lavorare nuovamente come produttore artistico al secondo album della cantautrice siciliana, Abbi Cura di Te (Carosello, 2015).
Il 6 dicembre 2015 lo Smav di Caserta ospita il primo live del trio Margherita Biancocci, il progetto dove Margherita Vicario, Bianco e Luca Carocci condividono il palco e le proprie canzoni.
Il #GuardarePerAriaTour continua e Roma torna ad essere centrale nella storia del cantautore torinese. Il 23 aprile 2015 Niccolò Fabi è tra il pubblico del Na Cosetta per il concerto di Bianco. Colpito dall’energia e dalla libertà di Alberto e dei suoi musicisti -
Matteo Giai, Filippo Cornaglia e Damir Nefat – il cantautore romano chiede a Bianco e alla sua band di accompagnarli nel nuovo tour che seguirà l’uscita di Una somma di piccole cose (Universal, 2016). Bianco e la sua band saranno ancora al fianco di Fabi per tutta l’estate 2017.

open act: Alessandro Casalis

ingresso: Up to you

Alberto Facchinetti è nato in provincia di Venezia nel 1982. Laureato presso l’Università di Padova con una tesi sul giornalismo sportivo, ha esordito nel 2011 con “Doriani d’Argentina” (ristampato nel 2013 in una versione ampliata e aggiornata). Nel 2012 è uscito “La Battaglia di Santiago”. Con questa casa editrice ha pubblicato nel 2014 “Il romanzo di Julio Libonatti” e nel 2015 “Ho scoperto Del Piero – La storia di Vittorio Scantamburlo”.
Il Romanzo di Julio Libonatti è l’unica biografia al mondo dedicata al calciatore sudamericano, che primo in assoluto si trasferì a giocare in un club europeo. È un libro sul fuoriclasse argentino che in Italia giocò nel Torino (è il secondo miglior marcatore della storia granata) e nella Nazionale. Ma non è solo questo: è anche il romanzo sui Campagnolo, una famiglia argentina di origine veneta. Luis Antonio è un giornalista che nel 1990 viene inviato in Italia a seguire il Mondiale, e decide di portare con sé il figlio quattordicenne Jorge Alberto. Qui incontreranno uno strambo ma generoso giornalista italiano che conosce molto bene la storia del Toro e del campione argentino. Libonatti diventerà da qual momento una specie di ossessione per Campagnolo padre e figlio. E così Jorge completerà, dopo viaggi e incontri emozionanti, la biografia del calciatore iniziata anni prima da Luis. “Il Romanzo di Julio Libonatti” mescola elementi di storia del calcio con altri di finzione.

Quando si parla di Party Band ad Asti il primo nome da anni è ormai sempre lo stesso…
Prima data della stagione per gli Sturia Lavandini…sarà la festa delle feste.
Nel tuo quartiere ci si annoia a morte: chi chiamerai? Sturia Lavandini!
Vuoi ballare i Prodigy, ma anche Little Tony: chi chiamerai? Sturia Lavandini!
Con tutta la freschezza, e il sapore inconfondibile del loro mix musicale di prima scelta, i nostri ragazzi inaugurano la stagione primavera/estate 2017 con una data bollente al Diavolo Rosso. Gli infiammatori di talloni professionisti Rudy Calabrese, Andrea Anania, Davide Calabrese (e un tale di nome Corrado) vi intratterranno con rock and roll, rhythm and blues, reggae, revival 1930-2017, e con una squisita selezione di brani rinascimentali!

Danilo Vignola il piu grande sperimentatore al mondo di tecniche ukulelistiche unito alle innovazioni percussive di Giò Didonna presentano l’album “UKULELE REVOLVER”: a due anni e mezzo dalla nascita del progetto, vantano oltre 300 concerti, tenuti principalmente nei più prestigiosi teatri , jazz club e music club di tutta Italia.
Il loro spettacolo è un viaggio coinvolgente nei ritmi e nelle sonorità mediterranee, in cui si dà libero sfogo all’arte dell’improvvisazione, rivisitando in chiave moderna melodie tradizionali (rumba, flamenco, taranta, sonorità arabeggianti) e intrecciandole a ricercatezze sperimentali, armonie psichedeliche, ritmiche heavy , all’insegna di uno scambio interculturale, in cui, strumenti d’oltreoceano come l’ormai celebre ukulele Hawaiano ed il Cajòn peruviano (percussione) o di strumenti moderni come l’Hang svizzero (percussione), si incontrano con la tradizione e la sperimentazione. RITMO & PASSIONE
Danilo Vignola ha vinto un concorso mondiale, tenutosi negli USA ma tramite una esibizione in video, come miglior tecnica espressa con l’ukulele elettrico, nel 2010
Nella data del 4 Ottobre 2015 Danilo Vignola riceve il premio al MEI di Faenza come miglior artista di strumenti alternativi a livello Italiano.

Appuntamento con il grande jazz al Diavolo Rosso : “Monferrato Jazz Festival” e “Sotto le stelle del jazz” iniziano il 19 aprile con Rosario Giuliani, Luciano Biondini,Enzo Pietropaoli,Michele Rabbia in un omaggio al grande cinema italiano – tra i brani proposti, temi indimenticabili come quelli di Nino Rota ed Ennio Morricone alternate a composizioni originali di Giuliani e Biondini.

Ingresso €. 8,00

Prenotazioni presso Circolo Filarmonico Astigiano tel. 0141 538057 – 346 5761400 e Diavolo Rosso tel. 347 7935323

Joseph Martone and The Travelling Souls è un progetto di musica in viaggio, quindi in continua ricerca. Dal 2007, infatti, Joseph Martone e le sue anime viaggianti hanno esplorato e descritto in musica mondi diversi e distanti tenuti insieme dal folk, dalla musica popolare mediterranea e dal rock del sud ovest americano. Il primo album, Where we belong è del 2013: primogenito atteso e voluto, risultato di sei anni di live in giro per gli Stati Uniti e l’Italia, sintetizza l’istinto di una voce ruvida ma elegante, carica di emozioni e di storie da raccontare con una ricerca musicale precisa ma multiforme. Questo primo lavoro, in cui Joseph è accompagnato da Tom Aiezza (che aveva già lavorato, tra gli altri, con Bob Dylan e Neil Young) include collaborazioni con il grande fisarmonicista Frank Marocco (Il Padrino, Il Postino, The Beach Boys, Pink Floyd), il trombettista Stewart Cole (Edward Sharpe e the Magnetic Zeros) ed il polistrumentista Roberto Angelini. Viaggiare vuol dire anche incontrarsi e cambiare. Nell’Ottobre 2015, anticipato nel corso dell’estate dal video del brano “Across the Universe” e da un tour tra Italia e Stati Uniti, esce il secondo lavoro della band, l’ep di cinque brani Glowing in the Dark. Una scelta stilistica ibrida ma coerente, una miscellanea di suoni scomposti ma organici che trovano la loro chiave interpretativa nella dichiarata e quasi ossessiva analisi dell’autenticità artistica che rende Joseph Martone and The Travelling Souls una valigia pronta per un viaggio che non sapevamo di voler fare.

Un viaggio dagli anni 70 ad oggi attraverso alcuni dei momenti memorabili che la musica ed il cinema ci hanno regalato: da The Blues Brothers attraverso Pulp Fiction fino a Drive, sono  tante le scene di capolavori cinematografici impossibili da immaginare senza le canzoni che le accompagnano.

A cura di Officine Kaplan

I Lou Tente And The Cameltoes sono un trio astigiano che dal 2015 reinventa il bluegrass proponendo un mix di pop e rock con ukulele, chitarra resofonica, banjo, mandolino e ukulele basso.
Dopo la cura Lou Tente, Rihanna, i System of a Down, Gianni Morandi, i Metallica, Johnny Cash, i Nirvana e molti altri artisti benedetti dalla fortuna di vedere un loro pezzo reinterpretato dai nostri eroi non vi sembreranno più gli stessi.
E forse non vorrete mai più tornare indietro: il bluegrass é il vostro genere preferito ma forse ancora non lo sapete

Finalmente al Diavolo Rosso i Foxhound, una delle migliori band della nuova scena indipendente italiana.
Con questo nuovo lavoro dal titolo “Camera Obscura” la giovanissima band torinese è andata alla ricerca di un’atmosfera più intima, che si possa adattare anche alle dimensioni di una stanza o di una camera, affidandosi a nuove visioni.
Mario Conte (Meg, Colapesce) ne ha curato la produzione artistica, i suoni sono elettronici ma non digitali, corde che battono sulla latta, legno che rimbalza sulle pelli; avvalendosi di nastri e macchine analogiche, con le quali ha creato quel suono caldo e morbido che serviva.
Un po’ la stessa differenza che c’è fra rullino e memoria digitale.
Quelle di Camera Oscura sono canzoni da ascoltare al buio, in una stanza così buia da perdere la cognizione di spazio e tempo. Del resto gli uomini nascono al buio, come le fotografie. Poi con la luce assumono una forma. Ma sono istantanee, e sbiadiscono in fretta.
Aprono il concerto i Black Age, che tornano al Diavolo Rosso con un indedito set acustico.

Ingresso: Up to you