DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Giacomo Lariccia è un cantautore che lascia l’Italia e trova l’America in Europa. Dopo aver percorso in autostop le autostrade d’Europa, chitarra in spalla, Giacomo Lariccia si innamora di Bruxelles. Pianta le tende, si diploma in chitarra jazz e pubblica il suo primo disco da jazzista (Spellbound/Label Travers). Un giorno, dopo anni passati a suonare in festival in giro per il mondo, scopre la potenza della parola, inizia a scrivere canzoni e pubblica il suo primo disco da cantastorie, Colpo di sole, che in Italia si aggiudica premi prestigiosi e le finali del Premio Tenco (nella categoria migliore opera prima) e del Premio De Andrè.

Dopo Colpo di sole ll 20 febbraio esce, in Italia e in Belgio, “Sempre avanti”: 13 canzoni inedite, 13 ritratti dell’Europa dei nostri giorni.

Sempre Avanti è l’energia che ci permette di guardare il futuro a testa alta, è il desiderio di non arrendersi, di continuare a cantare alla vita. Sempre Avanti è la ricerca di quell’equilibrio che fa vivere meglio. Quella miscela misteriosa di energia e nostalgia, impegno e leggerezza. Sempre Avanti racconta l’epopea degli emigrati italiani in Belgio e del lavoro nelle miniere di carbone (Dallo zolfo al carbone, Sessanta sacchi di carbone, Sotto terra). Sempre Avanti immagina un giudizio universale dove i sette peccati capitali sono scanditi e rivisti in salsa italiana (La fine del mondo) e racconta la Bruxelles dei talenti in fuga dall’Italia, della loro ricerca di vita e di futuro. Sempre Avanti ironizza sulle ultime tendenze della lingua italiana (Piuttosto), propone una divertente critica al politically correct (Mambo della gonna di Marilyn Monroe) e ricorda lo shock del Primo capello bianco.

www.giacomolariccia.com

Il Diavolo Rosso in collaborazione con Cafèlait presenta “Halloween – Il nostro migliore incubo”.
La serata, che si svolgerà all’interno del quadrilatero formato da Corso Alfieri, Via Roero, Piazza San Martino e Via San Martino, prevede:
- Diavolo Rosso:  Cena a Buffet  – Musica con dj Margiotta – Premiazione miglior maschera;
- Serraglio (ex cortile leva – Via San Martino):  Proiezione Video Horror;
- Cortile di Palazzo Ottolenghi:  Spettacoli magici, artisti itineranti, cartomanti, truccatori, acconciatori, nail art;
- Cafèlait : degustazione di Mele Stregate Caramellate;
- Osteria del Diavolo: Cena Magica.

Menu (cena a buffet al Diavolo Rosso):
- Spiedino di lasagne (zucca bacon e scamorza – spinaci e mozzarella)
- vellutata di zucca paprika rosa con fantasmino di ricotta di pecora
- zuppa di ceci e costine con crostoni all’aglio
- flan di carote e riduzione di aceto balsamico
- falafel di lenticchie
- insalatina di pollo croccante
- polpette di speck e fichi alla curcuma
- risotto alla zucca con amaretti e salsiccia
- cup cakes di zucchine e provola con frostle di formaggio al  prezzemolo
- mousse al caffe, muffin, brownies
- acqua e vino
Prezzo: € 25
info e prenotazioni: 3395641302 – 3385400518 – 0141230567 – 3478744586 – info@cafelait.com

 

Six Organs of Admittance è il principale progetto musicale del chitarrista statunitense Ben Chasny che fa parte anche dei Comets on Fire. In bilico tra folk trasfigurato, fingerpicking ed elettricità inquieta, Ben Chasny è diventato il maestro cerimoniere dello psyck-folk americano. Una missione, quella dei suoi Six Organs Of Admittance, che riscopre le leggende di Fahey, dei Popol Vuh e dei raga indiani, frugando tra la polvere dei ricordi. Lo stile musicale viene definito come neofolk o psycho folk, nei loro brani oltre ai classici strumenti della musica folk fanno uso di droni, campane tubolari ed eclettici elementi percussivi.
Ben Chasny realizza nel 1998 l’omonimo esordio da solista con lo pseudonimo di Six Organs of Admittance, il cui cardine dell’album è la piece Sum of All Heaven divisa in tre parti e lunga 17 minuti, mentre il crescendo chitarristico di Race for Vishnu ricorda lo stile di Taj Mahal.
L’anno seguente esce il secondo lavoro, “Dust & Chimes”, dove l’autore rielabora sempre in chiave acustica e lo-fi il folk rurale alla John Fahey e il raga-rock di matrice sixties.
Nel 2000 esce il mini-lp “Nightly Trembling” in edizione limitatissima cui fa seguito nel 2002 “Dark Noontide” registrato sempre in lo-fi dove sono maggiori i riferimenti alla musica indiana. Nel 2002 Chasny entra a far parte dei Comets on Fire i cui componenti lo assisteranno nelle registrazioni di “Compathia” uscito l’anno seguente. Nel 2003 pubblica “For Octavio Paz”, omaggio allo scrittore messicano morto nel 1998. L’autore abbandona i suoi elettrici e l’album viene registrato completamente in acustico e senza sovraincisioni. La fama dell’autore cresce tanto da essere notato da David Tibet dei Current 93 con cui incide in occasione della ristampa di un EP del 1999, “The Manifestation” il brano “The Six Stations”, lunga litania in cui rieccheggia il suono dei Popol Vuh.
Nel 2005 si accasa alla Drag City e pubblica “School of the Flower” affiancato al piano dall’apprezzato session man Chris Corsano. “The Sun Awakens” del 2006 è più maturo e meglio registrato dei precedenti.
Escono poi senza grossi sussulti artistici “Shelter from the Ash” (2007) in cui canta la sua compagna Elisa Ambrogio e con cui darà vita al progetto parallelo dei Basalt Fingers, “RTZ” (2009) composto da vecchie tracce rielaborate, lo sperimentale “Luminous Night” (2009), l’acustico “Asleep on the Floodplain” (2011) e “Ascent” (2012) dai suoni più duri e realizzato con i Comets on Fire.

( r )è il progetto personale di Fabrizio Modonese Palumbo
Fabrizio ha suonato estesamente sia in Europa che America, ed ovviamente Italia, esibendosi in affollati teatri, sordidi bar, festivals, gallerie d’arte e spazi desolati Come ( r ) ha realizzato ad oggi quattro albums e vanta collaborazioni con numerosi artisti tra i quali progetti “stabili” con Xiu Xiu, Little Annie, Jochen Arbeit, Ben Chasny… E’ inoltre membro di Blind Cave Salamander con Paul Beauchamp e la violoncellista Julia Kent, Almagest! (al fianco di Ernesto Tomasini, Paul Beauchamp ed Evor Ameise) e della cult band Larsen
“Drama Queen (a gay album by Fabrizio Modonese Palumbo)” , prodotto da Marco Milanesio e con la presenza alle voci di Jamie Stewart e Carla Bozulich (Evangelista), è il più recente album realizzato a nome ( r ), e segna l’inizio della collaborazione con Daniele Pagliero (Lo Dev Alm) al fianco del quale Fabrizio si presenta anche dal vivo.
Il prossimo album di ( r ) “All About Satan” registrato all’ O.F.F. studio di Torino da Paul Beauchamp e mixato da Jamie Stewart degli Xiu Xiu verrà pubblicato nell’estate 2014 dall’etichetta belga Cheap Satanism Records e sarà quindi a breve seguito da “The Sickness Bag” un’ ep in tiratura limitata su vinile serigrafato a mano per Escape From Today; entrambi i lavori presentano come copertina disegni originali di Marco “Il Bue” Schiavo, tattoo artist e batterista di Larsen.

Texas Slim potrebbe benissimo essere la reincarnazione di un cantante soul del passato che suona la chitarra e ancora una volta si ritaglia una nicchia nella storia della musica blues. Nato e cresciuto a Dallas-Texas, da giovanissimo Slim ha incontrato e suonato con il grande Alex Moore (che per primo ha registrato blues nel 1929) e più tardi con Little Joe Blue. Nel Marzo del 2002 Slim ha realizzato il suo secondo lavoro da solista “I Have Arrived”, che include il talento nella produzione e performance di Aaron Comess (Spin Doctors/Joan Osborne e altri). Oltre ai propri dischi, Slim ha registrato e girato in tour con Cold Blue Steel, Randy McAllister, FOAMY (New Bohemians), si è esibito sul palco della House of Blues ed è stato uno dei primi artisti che ha mai calcato il palco di un Hard Rock Cafe. Alla fine del 2001 ha anche partecipato alla nascita della Love Machine. Joey Love e Bill Cornish si conoscono da molti anni. Bill aveva fatto occasionalmente l’ingegnere del suono per la Blues Xpress, e quando Joey ha avuto bisogno di un bassista, ha chiamato Bill, che è stato recentemente in tour con Jimmy Morgan e Texas Slim, accompagnando Randy McAllister. Dopo un anno e mezzo di performance con Bill nei Blues Xpress, Joey sentiva di avere bisogno di una nuova direzione, e questa si è palesata una notte nel retro di un club di Dallas, TX. Texas Slim e Joey Love parlavano di volere formare una band con un altro chitarrista e, come dicono loro, “il resto è storia”. Si è trattato davvero di una combinazione musicale fatta in paradise. Il 2006 diventa rapidamente l’anno migliore per la band, iniziato con la registrazione di un commercial per la TV nazionale e spot radiofonici. Il video è stato diretto da Danny Clinch il cui talento per la fotografia è stato visto su Rolling Stone, GQ e Vanity Fair tra gli altri. Danny è anche il registra di un DVD per Bruce Springsteen che ha recentemente vinto un Grammy! La band ha preso parte alla IBC Competition del 2006 a Memphis, che ha attirato parecchia attenzione su di loro, aumentando il numero dei loro fans. Recentemente hanno fatto da apertura per artisti del calibro di Johnny Winter, Blue Oyster Cult e Savoy Brown. Il terzo CD di Texas Slim è appena uscito, nel maggio 2009, Driving Blues, per l’etichetta blues europea Blues Boulevard. Due nuovi album prodotti nel 2011 dalla Feelin’ Good Records, il primo live il secondo registrato in studio hanno portato sul personaggio una maggior attenzione da parte dei media mondiali, infatti tutte ottime le recensioni di entrambi i dischi che unitamente ad un vasto seguito di pubblico proclamano Texas Slim come un musicista di grandissimo talento della nuova generazione. Da non dimenticare la sua partecipazione allo spettacolo Blues Explosion nell’ edizione del 2009, accanto a E.C.Scott, R.J.Mischo e Sonny Rhodes, e quella del 2012 che lo ha visto mattatore sui palchi dei miglior festival europei a fianco di Vivian Vance Kelly e Brian Templeton!!! Insomma una forza della natura non solo in Texas
http://texasslim.com/index.htm

Maria Antonietta è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato.Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987. Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel luglio 2010 “Marie Antoinette wants to suck your young blood” e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro confeziona l’esordio (omonimo) in italiano registrato e prodotto da Dario Brunori che esce il 6 gennaio 2012. Poi un lungo tour che dura quasi un anno e mezzo, un brano come “Animali” nel maggio 2013 (con inclusa una cover di Gigliola Cinquetti) ed ora un nuovo disco che si intitola Sassi ed esce per la Tempesta Dischi. Un disco minimale e sincero, sincero come tutte le cose che sono uscite dalla sua bocca.
“Sassi, il mio ultimo disco uscito per La Tempesta, è il disco che mi rappresenta di più tra quelli che ho scritto e non mi stanca mai. Così dopo 60 date in in poco più di sette mesi e molti abbracci ricevuti ho deciso che tra Novembre e Dicembre suonerò questi brani solo con la chitarra acustica. Sarò accompagnata da Giovanni Imparato e Fabio Marconi che li impreziosiranno con un’elettronica minimale, organi e chitarra elettrica. Voglio creare una specie di bolla magica in cui tutto sarà minimalissimo ma potente, potente come sono le cose dette con il cuore e suonate insieme a una persona che conosce il tuo cuore. Sarà una prova di forza. Sarà una specie di esperimento, sarà un tornare al momento in cui i brani sono stati scritti e sarà bello stare molto vicini e sentirsi respirare e sentire il rumore che farà il freddo fuori.”

Il progetto Automatic nasce nel giugno 2009 per merito di sei amici provenienti da realtà musicali differenti ma affascinati dal sound dell’Indie rock inglese.
Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con la vittoria di Fastidi Sonori a Nizza Monferrato, loro città d’origine, che permette di registrare il loro EP presso il Triton’s Studio di Gaetano Pellino. L’EP esce a Febbraio 2011 con il titolo “Life&Color” e permette ai “provinciali” Automatic di uscire dalle loro mura.
Sono stati, infatti, vincitori di diversi festival: Wanted Primo Maggio 2011 all’Hiroshima di Torino, Tutti contro tutti di Castagnole Lanze (AT), Fiera della Musica di Azzano Decimo 2012 (PN), con la possibilità di condividere il prestigioso palco con Statuto, Casinò Royale e con i mitici Madness, e il Bologna Music Festival nell’estate 2013.
Hanno da poco pubblicato il loro secondo lavoro in studio intitolato “Whatliesahead”, registrato presso “l’Archensiel Home Recording Studio” di Asti, affidandosi, per il mastering al prestigioso Greenfog Studio di Genova.
Con l’uscita dei nuovi singoli appartenenti al cd “Whatliesahead” gli Automatic riescono, inoltre, ad ottenere importanti riconoscimenti nel panorama musicale di Torino, trovando l’interesse degli addetti del settore che spingono la band astigiana a realizzare un EP in lingua italiana.
Attualmente, quindi, si stanno nuovamente dedicando alla produzione artistica, con la matura e decisiva svolta della lingua madre, senza trascurare, però un’intensa attività live che li porterà ancora in giro per il nord Italia.

Dopo sette mesi in giro per l’Italia, parte il nuovo tour #MENTRE dedicato alle canzoni inedite di Zibba e Almalibre. Ogni singola data del tour diventerà parte del progetto cinematografico “MENTRE”.
Al Diavolo Rosso Zibba si presenterà da solo sul palco, con un nuovo spettacolo molto intimo dove alcune canzoni storiche del repertorio, anche mai suonate dal vivo, faranno da cornice alle nuove canzoni (che saranno parte del disco attualmente in lavorazione, in uscita nel 2015).
Vincitore del Premio della Critica e della Sala Stampa all’ultimo Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte. Targa Tenco 2012 come miglior album. Parallelamente all’attività con gli Almalibre, Zibba è un autore di spessore, che ha lavorato con artisti come, tra gli altri, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè e Tiziano Ferro.
http://zibba.it/

Nati a metà degli anni ’90, i Desidia inizialmente si presentano come un Classic rock-band con la pubblicazione di due album demo (“The Raven” e “Ride my dream”), fino alla svolta del 1998 anno in cui vede la luce il loro primo vero lavoro rigorosamente in italiano, ovvero “Gotica e Lunatica” un concept album costituito da otto tracce cariche di atmosfere originali e ben delineate da partiture, che si trasformano e variano per intensità e colore.
Nel 2001 esce l’album più sanguigno della band, ovvero “I racconti del fiore malato”, un l’album più difficile da definire e da collocare nella produzione del gruppo. Ci troviamo di fronte ad un lavoro che fa da spartiacque e per tale motivo non facilmente inquadrabile, seppure si mantenga su generi ormai consolidati e alla base della formazione musicale della band torinese.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da un’intensa attività live nel circuito dei locali torinesi, e dalla definitiva stabilizzazione della band, è il momento della registrazione della loro opera, fino a quel momento, più completa e matura: “L’imperfezione”, che verrà registrato nel luglio del 2007. L’imperfezione come elemento costitutivo della natura dell’uomo si presenta in vesti diverse generando uno stato di insoddisfazione e di consapevolezza. A questa azione corrisponde una reazione. Così l’animale imperfetto si contorce nel suo pensiero dando origine alla paranoia, all’auto-eliminazione, alla celebrazione del sé al di sopra di tutto. Ma può anche trovare la forza per capire. L’album raccoglie nove brani inediti dove non compare un genere musicale predominante: le tracce si susseguono contrapponendo al rock tradizionalmente inteso, (chitarra, basso, batteria, voce), un sound più eclettico e personale. L’uso del pianoforte e delle tastiere, della chitarra classica e del violino elettrico o del violoncello, ben si integrano con gli arrangiamenti particolarmente curati nella ricerca delle armonizzazioni.che racchiudono e rappresentano il superamento di una fase preparatoria ormai esaurita da tempo.
Il gruppo ha ormai acquisito un’identità precisa e la proposta del 2012 dal titolo “L’essenza” ne è la prova effettiva. “Percorso cromatico in quattro atti, labirinto metaforico che si snoda attraverso il cuore dell’essere ed in cui si intrecciano e si incontrano, senza ordine e schema, i quattro elementi fondamentali dell’esistenza, amore-odio vita-morte ognuno di essi rappresentato da un colore.”Il suono dei Desidia e’ caratterizzato da frammenti provenienti in ordine sparso, dal rock anni ’70 alla psichedelia, dalle atmosfere piu’ scure, al grunge. Questo e’ l’immaginario surreale che il gruppo confeziona, attraverso l’uso di testi criptici ed evocativi, che guardano in modo piu’ o meno esplicito all’esperienza espressionista. Attualmente i Desidia sono in fase di preparazione del nuovo album, previsto entro il 2015.

 

Il gruppo nasce da poco più un ‘anno dall’incontro di diversi musicisti provenienti da storie ed esperienze diverse fondendosi con la meravigliosa voce di Marius Seck (dal Senegal).Marius nasce artisticamente con l’assegnazione dell’”OSCAR DES VACANCES”,importante riconoscimento nazionale Senegalese equiparabile a quello che era il “Festivalbar” in Italia..sfocia così nella realizzazione del suo primo album (NDIOUKEUL, 2000).Nel 2005 pubblica “Yetee”, omaggio spirituale alla figura femminile, con la partecipazione di personaggi di spicco del panorama senegalese quali Samba Laobe, Ndiaye Jimmy Mbaye e Vieux Mac Faye. Nel 2006 Marius inizia un tour che lo porterà su palchi prestigiosi di Francia, Germania, Svezia e Italia, sfociando nella collaborazione con l’etichetta discografica astigiana “Ondesferiche” per la quale nel 2007 esordisce con il singolo “Natangue”. Marius Seck vince la prima edizione del concorso musicale “Rabèl” promosso dalla radio e dal giornale della località astigiana, rispettivamente Primaradio e La Nova Provincia. Ne segue la diretta partecipazione al più importante festival musicale locale “Astimusica” nel quale compare con il suo gruppo già nel 2007. Quest ‘ estate MARIUS SECK and SUNU GAL sono stati ospiti al Collisioni Festival in compagnia di artisti del calibro di Deep Purple,Neil Young,Caparezza,Elisa…

 

Per la prima Indi(e)avolato Lab della stagione abbiamo pensato di farci e farvi un regalo… mettendo a segno quello che in termine tecnico si definisce “colpaccio”.
Sul palco del Diavolo Rosso salirà DANIELE CELONA, regalandoci una performance in duo acustico che lascerà tutti a bocca aperta.
Musicista, arrangiatore, produttore (due nomi a caso? Levante e Pierpaolo Capovilla) autore e interprete di canzoni eleganti ed intense. Daniele Celona alterna l’attività di cantautore a quella di compositore e produttore artistico.
Ha scritto e suonato per il reading Denti Guasti insieme a Matteo De Simone e Pierpaolo Capovilla. La collaborazione con Capovilla prosegue per La religione del mio tempo su testi di Pierpaolo Pasolini e per il brano Obtorto Collo, title track del primo disco solista del cantante del Teatro Degli Orrori, uscito a Maggio 2014. Il suo esordio Fiori e Demoni viene portato live lungo tutto lo stivale e in preziose condivisioni di palco, quali quelle con Paolo Benvegnù, Umberto Maria Giardini e Teatro degli Orrori.
Da ottobre 2013 è in tour con l’amica cantautrice Levante per il Manuale Distruzione Tour.
Il video Mille Colori, ad opera del regista Mauro Talamonti, viene considerato come uno dei migliori clip indipendenti degli ultimi anni, riceve la nomination come miglior fotografia al PIVI2013 ed è finalista alla biennale MarteLive.Dopo l’invito al Traffic Festival 2014 col progetto “Un’ ora sola ti vorrei”, Celona è ad oggi al lavoro sul suo secondo disco, Amantide Atlantide, la cui uscita è prevista per l’ autunno 2014.
Daniele Celona alterna l’attività di cantautore a quella di compositore e produttore artistico.
Ha scritto e suonato per il reading Denti Guasti insieme a Matteo De Simone e Pierpaolo Capovilla. La collaborazione con Capovilla prosegue per La religione del mio tempo su testi di Pierpaolo Pasolini e per il brano Obtorto Collo, title track del primo disco solista del cantante del Teatro Degli Orrori, uscito a Maggio 2014.
Il suo esordio Fiori e Demoni viene portato live lungo tutto lo stivale e in preziose condivisioni di palco, quali quelle con Paolo Benvegnù, Umberto Maria Giardini e Teatro degli Orrori
Da ottobre 2013 è in tour con l’amica cantautrice Levante per il Manuale Distruzione Tour.
Il video Mille Colori, ad opera del regista Mauro Talamonti, viene considerato come uno dei migliori clip indipendenti degli ultimi anni, riceve la nomination come miglior fotografia al PIVI2013 ed è finalista alla biennale MarteLive.
Dopo l’invito al Traffic Festival 2014 col progetto “Un’ ora sola ti vorrei”, Celona è ad oggi al lavoro sul suo secondo disco, Amantide Atlantide, la cui uscita è prevista per l’ autunno 2014.

www.facebook.com/danielecelona

 

I LoMé nascono nel 2001 a Biella e già nel loro primo anno di attività ricevono una menzione al “World Music Festival” di Fivazzano.

Nel 2002 partecipano a diversi concorsi e festival nazionali classificandosi al terzo posto a “Strade del Cinema” e nel 2003 vincono il “PercFest”. Nello stesso anno iniziano a lavorare alla composizione e alla registrazione dei brani che che confluiranno nel loro primo lavoro discografico.

Nel 2004 pubblicano il loro disco di esordio “Fiori su Marte” (L’Eubage) che ottiene una buona risposta dalla critica italiana e francese.

Durante il tour promozionale del disco, i LoMé partecipano al concorso “Demetrio Stratos” e vincono il primo premio. La stagione dei premi continua sino al 2005, anno in cui la band vince il “Premio Bindi” e sigla un contratto per la distribuzione internazionale del disco con BTF.

Nel 2006 la band é invitata ad esibirsi durante il “Premio Tenco” ricevendo ottime recensioni e critiche dai giornalisti di settore presenti all’evento. La loro performance all’Ariston é stata trasmessa su RaiDue. Nei due anni successivi la formazione si dedica esclusivamente all’attività live suonando all’interno di importanti festival quali “Su la Testa” (Albenga), “Mantova Music Festival”, “Bordighera Jazz & Blues” (premio miglior interpretazione) e infine aprono un concerto del duo “Bollani-Rava”.

Nell’estate 2009 ospitano durante un loro concerto al Cinemountain Festival la cantante Irene Grandi, eseguendo insieme alcuni brani del repertorio dell’artista fiorentina. A novembre del 2009 pubblicano il loro secondo disco “La Ragione: non ce l’ha nessuno” (L’Eubage) che vanta la produzione artistica di Enrico Montrosset e Peter Walsh (produttore artistico dei Simple Minds, Peter Gabriel, Cristina Donà).

Il loro secondo lavoro, distribuito da Venus, riceve nei primi mesi dopo l’uscita ufficiale ottime recensioni sulle più importanti testate musicali e non: Il Mucchio, Rockstar, Blow Up, XL, Repubblica, Kataweb, La Stampa, Rockit, Sky. Nel febbraio 2010 la formazione partecipa come ospite alla manifestazione “Bindi Winter” e al “Premio Buscaglione”.

Nel luglio 2010 si esibiscono all’Heineken Jammin Festival, selezionati dall’apposita giuria tra i 3500 partecipanti del contest. Nel 2011, sempre per l’etichetta L’Eubage, realizzano il disco live “Prigionieri delle scimmie”, sintesi di un anno e mezzo di concerti live nei music club di tutta Italia.

Nello stesso anno sono la prima band pop rock ad essere ammessa ad esibirsi a Casa Verdi di Milano, tempio della musica classica fin dalla fondazione, con riscontri lusinghieri.

Agosto 2012 li vede ospiti del Busker Festival di Ferrara, rassegna internazionale degli artisti di strada. Nel 2013 la band incide il brano “Manichini [Il silenzio ammazza]” per l’associazione Libera Contro Le Mafie Corredato da un video di impatto, il pezzo è squisitamente pop per parlare ad una nuova platea del problema della mafia.