DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Il ricordo di un Amore

maggio 2nd, 2016

personale di Piero Delle Piane
dal 29 Aprile al 17 Maggio
“Il loggiato del Diavolo Rosso ha accolto in questi anni tantissime mostre di pittori, fotografi, artisti e tutte ci hanno regalato emozioni diverse.
Quest’ultima mostra è forse la più emozionante, almeno per me, perché ci ricorda un grande uomo, un uomo che non ho avuto il piacere di conoscere di persona, ma che si racconta in ogni sua foto nell’amore per la natura, in particolare per la montagna, per l’onesta e la forza con cui affrontava l’avversità della vita.
Grazie infinitamente Pietro per quello che eri, per quello che sei riflesso negli occhi dell’anima di Luca, Marina e Alberto, per i quali sei fonte di ispirazione ed energia
Grazie infine al custode del tuo cuore, Luisa che ha voluto ricordarti con questa personale, che ci dimostra che l’amore senza tempo esiste davvero e che rende questo mondo un po’ meno brutto.”
(M.L)

Il nuovo progetto Live di Mario Venuti, classici della canzone italiana ed internazionale e canzoni del suo repertorio rivisitate in chiave Jazz.

“Sto scrivendo le canzoni del nuovo disco e mi diverte in questo momento fare il crooner, interpretare con straordinari musicisti jazz le mie canzoni ma anche pezzi del repertorio classico, brani di Cole Porter come Night and day, la bossa nova di Jobim o classici italiani come Bindi”.

~Mario Venuti

Sul palco insieme a Mario Venuti il trio Jazz tutto siciliano Urban Fabula, Seby Burgio, Peppe Tringali e Alberto Fidone.

Urban Fabula è il progetto nato dall’incontro dei tre giovani musicisti siciliani e dà il titolo al loro primo lavoro discografico, pubblicato da Abeat Records, con composizioni originali per lo più composte a “sei mani”. Il disco è stato premiato dalla rivista specializzata Jazzit con il bollino Likes it.

Trio inteso come sintesi e non come somma di tre individualità, dove ognuno apporta il proprio contributo ricercando quella sinergia che potenzia e valorizza il gruppo. Spiccano l’esuberante pianismo, ricco d’inventiva, del poco più che ventenne pianista e la solidità di una ritmica fluida e mai scontata, consolidata da quasi dieci anni di collaborazioni.

Oltre a costituire la sezione ritmica dell’Orchestra Jazz del Mediterraneo, il trio vanta numerose collaborazioni come quelle con Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Rosario Giuliani, Steve Grossman, Michael Rosen, Gegè Telesforo, Barbara Casini, Giovanni e Matteo Cutello.

Ingresso € 15

“Piccoli cambiamenti” è il titolo del doppio album di Mimmo Locasciulli in uscita il 15 aprile. Un album che celebra quarant’anni di carriera e racchiude, insieme al suo repertorio storico di cantautore, anche numerosi duetti, appositamente rifatti per questa pubblicazione, frutto delle grandi collaborazioni con grandi artisti avute nel corso degli anni: De Gregori, Ruggeri, Britti… solo per citarne alcuni, ma anche Ligabue con cui canta “Confusi in un playback”, scelto come singolo apripista.
“Piccoli cambiamenti” è la storia di Mimmo Locasciulli, la stessa storia che l’artista racconterà dal vivo sul palco del Diavolo Rosso, continuando a festeggiare 40 anni di grandi successi e la sua grande credibilità di artista.
Ingresso € 10

Il gruppo si forma nel 1992 con il nome “Little Bridge Street Band” reclutando musicisti da anni presenti sulla scena genovese, ma inizia a calcare i palcoscenici cittadini solo nel 1993 con il nuovo nome “La Rosa Tatuata”. Dopo un paio d’anni di attività live nei locali, nelle piazze e nei teatri, la band riesce ad autoprodurre il primo mini-CD (4 brani) dal titolo Prigionieri del rock & roll.

Proprio in quelle esibizioni dal vivo sono nate le più significative collaborazioni con artisti quali Paolo Bonfanti e Massimo Bubola, concretizzatesi nella produzione del successivo lavoro discografico Al centro del temporale, la cui produzione artistica è curata da Paolo Bonfanti e all’interno del quale sono presenti ospiti quali Yo Yo Mundi e Bubola stesso.

Nel corso degli anni, significative sono state le aperture ai concerti di Willy DeVille, Dan Stuart (Green on Red), Modena City Ramblers, Afterhours, nonché l’aver partecipato a manifestazioni di respiro nazionale come Adidas Streetball, Äia da respiâ ed altri tributi a Fabrizio De André; si ricorda anche l’apertura del concerto a Graham Parker, numerosi concerti con Paolo Bonfanti e svariate esibizioni con i Gang, i quali hanno collaborato al terzo disco Bandiera Genovese, presentato il 23 giugno 2001 nella suggestiva cornice del castello Spinola di Campo Ligure, per l’occasione illuminata dalle fiaccole accese lungo i merli della fortezza medioevale.

Nel 2006 esce Caino, il disco più sofferto dell’intera discografia della band. La produzione è curata anche questa volta da Paolo Bonfanti, le registrazioni avvengono tra la Liguria, il Piemonte e lo studio di Jono Manson a Santa Fe in Nuovo Messico. Il disco è autoprodotto, scelta che viene ripagata nello stesso anno con il Premio Mei 2006 come “miglior autoproduzione nazionale”, il Premio Ciampi 2006 Città di Livorno, il Premio Augursto Daolio 2006 Città di Sulmona “miglior testo”, Targa Argento S.I.A.E.

Dopo una lunga pausa la Rosa rientra in studio per dare alla luce nel maggio del 2014 l’album di dodici brani dal titolo ” SCARPE”. Registrato in una antica cascina sul confine tra Liguria e Piemonte, SCARPE è un disco “ricco” e curato negli arrangiamenti e nei testi, un lavoro maturo che vede tra gli ospiti musicisti internazionali quali David Frew degli An Emotional Fish, John Egenes e Martino Coppo dei Red Wine, per citarne alcuni.

http://www.larosatatuata.com/

Musica per gente troppo vecchia per pogare e troppo giovane per stare seduta ai concerti, per giovinastri roccherrolli e per nostalgici non noiosi: siete liberi di ballare, di stare al bancone a battere a tempo il piedino tracannando cervogia e persino di offrire da bere al diggei. No, Ligabue non lo metto, parola di father Moris

Fresca dell’ultimo album “Evidenti tracce di felicità”, la band acquese Yo Yo Mundi celebra ad Asti la festa di liberazione con una scelta di canzoni tratte dallo spettacolo dedicato alla Banda Tom di Antonio Olearo, gruppo partigiano catturato a Casorzo e trucidato dai fascisti a Casale Monferrato il 15 gennaio del 1945.
Uno spettacolo che non tramonta, replicato e applaudito con successo a undici anni dall’uscita dell’album.
L’incontro tra Yo Yo Mundi e il pubblico astigiano è fissato per domenica 24 aprile, alle 18, al Diavolo Rosso, che lo propone con Israt e Anpi.
Le canzoni saranno alternate a brevi letture caratterizzate da tematiche ambientali e resistenti (“L’Avvoltoio” di Italo Calvino, “Dichiarazione” di Georges Moustaki, “Terra Madre” di Cinzia Scaffidi e Paolo E. Archetti Maestri).
Non mancheranno alcuni dei brani più importanti della formazione, che anche nell’Astigiano può contare da sempre su un vasto gruppo di appassionati.

Ore 22 -  selezioni musicali “resistenti” di DJ Paolino

Ingresso libero.

Cantautore dalla voce incredibile che gli astigiani hanno già apprezzato sul palco di Astimusica al fianco di Cristiano Godano e Giancarlo Onorato.
Nato a Salerno, laureato in Filosofia con una tesi su Fabrizio De Andrè, vincitore, nel 2006, dei concorsi nazionali Bologna Music Festival e Musicacontrocorrente, selezionato per le audizioni finali nelle edizioni 2013, 2014 , 2015 e 2016 del Festival di Sanremo per la categoria “Giovani”, ha aperto concerti di Rufus Wainwright, Avion Travel, Marlene Kuntz, Musica Nuda, Paolo Jannacci ed altri. Dal 2013 in tour con Paolo Benvegnù, Cristiano Godano (Marlene Kuntz)e gianCarlo Onorato.
Nel novembre del 2011 è ospite al Premio Tenco, al Teatro Ariston di Sanremo, per la presentazione della compilation dedicata a Luigi Tenco “Sulle labbra di un altro. Come fiori in mare vol.2” (Club Tenco/Lilium Produzioni).
A gennaio 2010 esce il primo disco omonimo (AM Productions/AbuzzSupreme) e, l’anno successivo, il secondo, “Non è quasi mai quello che appare” (AM Productions/AbuzzSupreme), entrambi molto ben accolti dalla critica, per la cui promozione è ospite di Radio Rai 2. Il 13 ottobre 2015, esce il singolo “Così sia” (SturtUp / Warner Music), accompagnato dal videoclip, firmato dal regista Mauro Russo. E’ scelto per aprire l’unica data italiana di Rufus Wainwright al Teatro Regio di Parma, il 6 novembre 2015.

Ingresso gratuito

Direttamente dalle pagine di Linus Alessandro Gori porta ad Asti il suo Sgargabonzi Live, lo spettacolo satirico che sta cambiando l’Italia in peggio.
Scorretto, solipsistico, un bastimento carico di storie ai confini della decenza, personaggi grotteschi, umorismo nero pece ed esagerazioni che vanno sempre a finire male.
Solo per coppie scambiste e chiunque altro, possibilità di farsi la dialisi durante la serata anche per provarla.
Durante la serata in puro stile 3-D il Gori presenterà insieme agli autori Riccardo C. Mauri e Giuseppe Schiavone l’ultimo libro della casa editrice astigiana Visiogeist, “Dimenticheremo tutto”, la storia di un film in grado di agire sulla realtà che racconta, premiato con il Leone d’Oro all’ultimo festival di Cannes.

Bruno Erminero Trio, formato da Bruno Erminero (organo), Lorenzo Minguzzi (batteria) e Paolo Franciscone (basso).

Bruno Erminero si muove su più fronti musicali con grande naturalezza e capacità espressive.
Si avvertono nella sua musica, le contaminazioni di quel rock inglese anni ’70, ma è pronto a cambiare rapidamente direzione quando apre la porta del fraseggio blues facendo ricordare un altro nome, quello di Jimmy Smith.

Nonostante queste analogie è doveroso precisare che Erminero, oltre che essere un organista dotato di una eccellente preparazione tecnica, è sopratutto un musicista originale, aperto a nuove situazioni in cui si mescolano la tradizione con la ricerca, operazione resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di Lorenzo Minguzzi alla batteria e Paolo Franciscone al basso elettrico.
Il suono del Bruno Erminero Trio si ritrova nelle formazioni che, nella storia del jazz, hanno caratterizzato quei gruppi che si caratterizzavano per l’uso di Hammond, chitarra e batteria.
Lo spettacolo omaggia la complessa storia del jazz, fonde in un solo suono le esperienze dei tre musicisti.
La maggior parte delle composizioni del programma sono classici repertorio Organ Style; standards jazzistici la cui esecuzione è tuttavia filtrata attraverso il suono atipico, proprio di questo trio che trova conferma, principalmente nel jazz mainstream, ma anche nel rock e nel pop, in un’unica fusione di stili volta all’ambizione di generarne uno nuovo.

Dalle 19,30 Apericena Horror Style con proiezioni e selezioni musicali a cura di Der Gonzo: a seguire il live degli EVIL DEVIL, band con diversi tour in giro per Europa e Usa all’attivo e che propone un rock energico venato di psychobilly.