DiavoloRosso

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In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

David Merighi, Emiliano, cantante e leader dei FRAGIL VIDA regalerà al Diavolo Rosso una serata interamente dedicata al grande Augusto Daolio, cantante,pittore e Poeta dei Nomadi.
David e la sua band interpreteranno le canzoni dei Nomadi dagli anni 60 fino all’ultima canzone cantata da Augusto.

Colombre è senza dubbio uno dei protagonisti del 2017: con il suo primo disco “Pulviscolo” (Bravo Dischi) ha ricevuto consensi da pubblico e critica. Candidato tra i 5 finalisti del Premio Tenco nella sezione miglior opera prima, l’album vanta la collaborazione di IOSONOUNCANE nel singolo “Blatte” e di Maria Antonietta per l’artwork nonché per la regia del video di “Pulviscolo”.  Urgente e spontaneo, composto e arrangiato in solitaria in un piccolo studio di Senigallia, Pulviscolo affronta temi privati – l’amore, l’amicizia, la malattia mentale, le illusioni e le disillusioni intime – attraverso una scrittura diretta e senza giri di parole. Onesta. “Ho seguito come monito le parole di Brian Wilson in cui mi ero imbattuto mentre scrivevo le canzoni e che mi avevano molto colpito: ‘This stuff doesn’t have to be perfect it’s gotta be just kinda honest and live’” ha dichiarato Colombre.

Il nome Colombre è un omaggio al racconto di Dino Buzzati (Il Colombre), una favola moderna – protagonisti un marinaio e un mostro marino – che parla dell’incapacità di affrontare le proprie paure, di tuffarsi nelle ignote profondità del mare per scoprire cosa ci lega all’immobilità. Ed è proprio l’immobilità ciò da cui fugge Imparato/Colombre che in queste 8 tracce mette a fuoco alcuni episodi significativi della propria storia recente, vuota il sacco e decide di aprirsi al futuro.
Con Colombre Imparato ha affrontato il mostro: “Non volevo aspettare di essere vecchio e stanco come il marinaio per farci due chiacchiere e allora ecco qui il disco”. La title-track che apre l’album raccontando la voglia di lasciarsi alle spalle il passato e l’impossibilità di tornare indietro sulle decisioni ormai prese, diventa allora il manifesto programmatico che regala la vita al progetto Colombre ed elemento seminale del disco.
Ingresso Up to you

Swing Night al Diavolo Rosso con The red Ladies Quartet!
h.21:00

The Red Ladies Quartet è un ensamble nato dall’esperienza di quattro artisti da anni attivi nel panorama musicale e teatrale nazionale ed internazionale: Daniela Placci, attrice e cantante romagnola e torinese d’adozione, Giangiacomo Rosso, chitarrista di estradizione manouche, Gianmaria Ferrario, contrabbassista noto nell’ambiente lindy, e Marcello Picchioni, elegante pianista genovese. Nel 2016 si uniscono e danno vita al “The Red Lady Quartet”, gruppo che riarrangia per voce, due chitarre e contrabbasso grandi classici della Swing Era, da Duke Ellington a Count Basie, oltre a tante altre leggende del Lindy Hop!

Dopo il successo del primo tour seguito dall’uscita di un CD-Book: Amaury Cambuzat Plays Ulan Bator, il leader/fondatore della band Ulan Bator, è ripartito per una serie di date in Italia in cui propone un set acustico con brani – completamente riarrangiati in versione acustica – che hanno segnato la storia degli Ulan Bator.
Per questo giro, ci sarà una nuova scaletta che includerà anche brani dei due ultimi lavori: Abracadabra (2016) e Stereolith (2017).
Amaury Cambuzat fonda gli Ulan Bator (è di quest’anno il molto apprezzato « Stereolith ») nel 1993: negli anni, la sua sarà una produzione infaticabile, che può annoverare ben dieci album sotto il marchio Ulan Bator ma non solo… Fin dal 1996 collabora con la storica formazione dei tedeschi faUSt; registra due album col side-project Chaos Physique e tre album solisti. Tutta la sua discografia colleziona un ampio consenso trasversale, di pubblico e critica.
Ha collaborato con nomi noti della scena indipendente internazionale come Robin Guthrie (Cocteau Twins), Michael Gira (The Swans), James Johnston (PJ Harvey, Gallon Drunk, Bad Seeds), Nikki Sudden (Swell Maps), e in Italia con Egle Sommacal & Emidio Clementi (Massimo Volume).

Eugenio Rodondi nasce a Torino nel 1988. Poco più che bambino scopre la canzone d’autore e se ne appassiona, con un’intensità ed un’attenzione per i dettagli che caratterizzano anche i suoi brani. A partire dal 2011 la sua presenza sulla scena cantautorale torinese si fa via via più significativa. Il 2012 è l’anno del primo album ufficiale di Eugenio: “Labirinto”, registrato con la supervisione di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione). L’album esce nelnovembre 2012, confezionato in un digipack illustrato da Irene Bedino, e viene presentato ufficialmente il 9 novembre alle Officine Corsare di Torino. Nel 2013 Eugenio entra in contatto con Phonarchia Dischi, dando vita ad una collaborazione per il suo secondo album,”Ocra”. Si avvale della produzione artistica di Nicola Baronti e vede la luce il 17 febbraio 2015. Etichetta “Phonarchia Dischi”, distribuzione “Audioglobe”, ufficio Stampa “Libellula Press”. Il secondo album segna una svolta nella produzione di Eugenio. Nel 2015, alle sonorità della canzone d’autore si aggiunge l’apporto di una band e la scoperta dei ritmi e dei timbri elettronici e “black”. Ocra viene accolto con entusiasmo dal circuito indipendente italiano e, con più di 40 date in tutta Italia, accresce l’interesse del pubblico per le canzoni di Rodondi. L’inizio del 2016 porta con sé l’incontro con la casa di produzione “Dewrec”, le Finali del “Premio de Andrè”, e il ritorno in studio per nuove registrazioni.
Il 26 ottobre 2017, per Phonarchia Dischi, esce “D’un tratto”, il terzo lavoro in studio, che viene presentato al Jazz Club di Torino e proposto live nei principali club italiani con la tournèe #Tuseguimichiomiperdo, prodotta da Dewrec con il sostegno di Amaròt e promossa da Sollevante Press.

Gli infiammatori di talloni professionisti Rudy Calabrese, Andrea Anania, Davide Calabrese (e un tale di nome Corrado) vi intratterranno come solo loro sanno fare: rock and roll, rhythm and blues, reggae, revival 1930-2017, da Little Tony ai Prodigy.

Il collettivo musicale formatosi nel 2016 (e figlio illegittimo dei NonostanteClizia, band nella quale militavano 3/4 del progetto attuale) propone una miscela caratterizzante di psichedelia moderna, imbrigliata dal Krautrock di stampo teutonico e che guarda con curiosità ai ritmi tribe.
Senza perdere il gusto pop per la canzone, i pezzi vengono arrangiati e riamalgamati in una veste ben lontana dai canoni della canzone italiana, e guardano con più passione alle sperimentazioni che alla rincorsa del Tormentone.
La sfida forse più singolare e originale è proprio quella di voler dar spazio a un genere difficilmente affrontato con testi in italiano. Il lungo ep – o breve disco – è stato registrato in presa diretta all’Audiomokette Studio di Torino, proprio per cercare di mantenere viva la natura suonata del progetto, e per restituire il più fedelmente possibile le emozioni del live, non intaccando l’inter-play. Il titolo Mantrica vuole sottolineare la natura circolare del lavoro, infatti sia le musiche che i testi assumono un linguaggio a circuito chiuso, che trova nelle ripetizioni sia la volontà di ascesi di una musica nelle intenzioni spirituale,
sia le venature più nevrotiche, figlie di tensioni irrisolte nei testi e di influenze math nelle musiche.
Dal punto di vista delle liriche, il lavoro è un concept mancato sul mare, che attraversa la delusione amorosa, i bar, la famiglia, gli ospedali e la malattia, rifiutando i finali consolatori.
I pezzi che compongono il disco sono spesso lunghi viaggi, e si fondono l’uno nell’altro, creando un unico grande percorso finalizzato all’ascolto unitario. Il respiro va preso all’inizio e alla fine, come un tuffo nel mare, o un apnea prolungata.

I Twee sono tre ragazze e un ragazzo. Dopo un primo periodo in cui suonano cover, compongono e danno alla luce il loro singolo d’esordio “Every Week”, con il quale vincono il trofeo Roxy Bar di Red Ronnie. Il brano entra in alta rotazione su MTV Music per tutta l’estate 2015 e viene suonato dalla band sul prestigioso palco del Blue Note di Milano, durante un evento in collaborazione con Kia Motors Italia. Successivamente, edito da Warner Music Italy, “Every Week” diventa la colonna sonora degli spot delle serie tv di Sky nell’estate 2016. A maggio 2016 esce il secondo singolo “Clouds”, che viene trasmesso in rotazione su Radio Capital ed entra a far parte della compilation 20/20 distribuita da Sony Music. La stessa estate vede la presenza della band in numerosi
festival italiani, tra cui: Collisioni, Balla coi Cinghiali, Reload Festival, Iscream, Voobstock, Deejay On Stage e M.E.I. In collaborazione con Rolling Stone Magazine e Kia Motors Italia, nell’estate 2016 prendono parte al format “Divano Rolling”, suonando presso il prestigioso Samsung District in occasione delle partite della Nazionale italiana. A marzo 2017 esce il terzo singolo “Summer of Love”, brano fresco e divertente, che anticipa l’uscita di “Mango”. Il disco d’esordio della band uscito a settembre 2017 trasmette la spensieratezza dell’estate e l’energia di un’esplosione di colori. Il titolo prende spunto dall’omonimo frutto tropicale, con cui condivide non solo la freschezza ma anche l’internazionalità del nome, che si mantiene identico sia in italiano, lingua madre della band, che in inglese, lingua in cui sono scritti i testi dei dieci brani che lo compongono. Ma non è tutto, perchè “Mango” è anche un tributo alle radici artistiche della band: la piccola città omonima delle Langhe è stato infatti il luogo in cui i brani del disco sono stati scritti, registrati e prodotti. Un lavoro che si dipana attraverso sonorità pop, nella migliore accezione del termine, senza che manchino sfumature swing (“Swing it”), blues (“Bad guy”), jazz (“Summer of love”) e r’n’b (“Shadow People”).

I “Boogie Checkers” nascono nel 2015 e subito cercano di farsi notare in giro con la loro energia straripante che li contraddistingue. Si vogliono definire come una “Rockin’ Blues band with a shot of Rock and Roll”.
La band è formata da quattro elementi: Fabrizio Castellano alla voce e chitarra elettrica, Paolo Di Gioia alla batteria, Alessio Brizio al contrabbasso e Rino Monaco all’armonica. Insieme costituiscono un vero motore di energia per la gente che ha intenzione di passare una serata a divertirsi e ballare.

Giorgio Poi per la prima volta ad Asti sul palco del Diavolo Rosso dopo un ricco tour invernale che sancisce il successo del suo esordio discografico “Fa Niente” e conferma l’attitudine live di Giorgio e la sua band.
Parallelamente, in data 6 ottobre, esce la versione speciale in vinile di “Fa Niente” contenente i due brani inediti “Il tuo vestito bianco” e “Semmai” e l’artwork originale del cd ridisegnato da Martoz.
Il live è quadrato ed emozionante, per chi ama cantare “Niente di strano”, “Paracadute”, “Acqua minerale”, ma anche per chi vuole ascoltare, osservare, godersi le doti tecniche e stilistiche di Giorgio e dei suoi musicisti che dal vivo trovano massima espressione.
Giorgio Poi si conferma tra i migliori esordi del 2017 con una lunghissima estate di concerti che ha toccato praticamente tutta la penisola e i maggiori festival italiani.

Ingresso € 10