DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Dopo il grande successo della Douja, il Diavolo Rosso non si ferma e
nell’ambito della manifestazione Wine Street propone:
Gratin di polenta mantecata al rosmarino e gorgonzola € 4
Tiramisù € 3
Bicchiere di Barbera d’Asti “Sanbastian” Dacapo € 2.50.
Vi aspettiamo!

A grandissima richiesta, dopo il clamoroso successo durante la Douja d’Or, questa sera e domani nel nostro loggiato proseguirà la rassegna organizzata dall’Unione Industriale dedicata al vermouth.
Venite a trovarci per assaggiare deliziosi vermouth in purezza, oppure sbizzarrirvi con i cocktail.
Vi aspettiamo come sempre, nel loggiato e al nostro Diavolo!

La Douja del Diavolo – 9-18 settembre  dalle ore 19

Vini, musica, aperitivi, stuzzichi e sfiziosità

Il Diavolo Rosso ospita una selezione di vini e spumanti proposti a bicchiere o a bottiglia che hanno un comune denominatore: sono prodotti da giovani, ragazzi e ragazze Under 30 o quasi, che hanno deciso di credere nel futuro enologico del Piemonte e lo interpretano ogni giorno a modo loro.

I loro vini vi aspettano tutte le sere e mercoledì  14 settembre alle ore 21 saranno loro stessi a raccontarsi  in un incontro a più voci, condotto da Pier Ottavio Daniele con l’intervento di Fiammetta Mussio.

A seguire l’elenco de I ragazzi e le ragazze delle vigne che hanno portato i loro vini al Diavolo Rosso:

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Roberta Avezza da Canelli. Ha 25 anni e un diploma alla scuola enologica di Alba. Dopo un po’ di attività da consulente ha preferito agli uffici la vigna e la cantina. Lavora nell’azienda di papà Paolo. Ama la terra e crede nella super zona del moscato di Canelli.  Ama cucinare quando può e si definisce una buona forchetta.

Al Diavolo ha portato i seguenti vini: Moscato d’Asti  “La Commenda“ € 2,50 a bicchiere € 8 a bottiglia – Spumante Rosé  € 2,50 a bicchiere, a bottiglia € 12.
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Marco Barroero da Coazzolo. Ha fatto rivivere le vigne del nonno che era vignaiolo e cestaio e fa il contadino con passione e tenacia. In sei ettari coltiva uva moscato  e un po’ di chardonnay. Ha anche due belle vigne a barbera e nebbiolo. Sul cellulare ha foto di amiche e grappoli d’uva.

Al Diavolo rosso ha portato:  Barbera Azzurra 2013  € 2,50 a bicchiere , € 10 a bottiglia  -  Chardonnay  2015  € 2,50 a bicchiere € 9 a bottiglia
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Giulia Alleva da Grazzano Badoglio. Poteva fare l’avvocato come il padre. Invece da 3 anni, ora ne ha 28,  lavora a tempo pieno alla Tenuta Santa Caterina, 23 ettari di cui 10 vitati e un relais con vista sulle colline del Monferrato. La cantina custodisce uno straordinario crutin scavato nel tufo, che è tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Al Diavolo Rosso ha portato: Grignolino d’Asti  “Arlandino” 2102  € 3 a bicchiere e  € 11 a bottiglia   -  Barbera d’Asti “Vigna Lina” dedicata alla trisavola astigiana Lina Borgo  € 3 a bicchiere, € 12 la bottiglia
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Antonio Bellicoso da Montegrosso d’Asti. E’ un fuoriquota come età ma non per testa. Creativo il giusto ha ereditato la fantasia dal nonno napoletano. Nato ad Asti è arrivato a Montegrosso dove ha tolto un frutteto di albicocche per mettere a dimora 4 ettari di viti che coltiva personalmente.

Al Diavolo Rosso ha portato: Barbera d’Asti “Amormio”  € 2,50 a bicchiere, € 8 a bottiglia  -  Freisa d’Asti  € 2,50 a bicchiere, € 9  a bottiglia
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Roberto Garbarino da Neviglie. Poco più che trentenne. Vive sulle colline del Moscato. Dopo alcuni anni da consulente enologo si è messo in proprio. Coltiva e produce Moscato d’Asti (premiato da Slow Wine) e pinot nero che spumantizza in una interessante versione Blanc de Blanc di Alta Langa. Quando non è nelle vigne va in montana ad arrampicare.

Al Diavolo rosso ha portato : Alta Langa Blanc de Blanc   € 3,50 a bicchiere, € 15 a bottiglia
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Luca Garberoglio da  San Marzano Oliveto. Il vino è la passione di famiglia, ma Luca non si accontenta e alla produzione dell’azienda Carussin ha aggiunto anche una piccolo birrificio artigianale. A 31 anni vuole esplorare più strade dopo gli studi alla scuola enologica e trovare punti di contatto tra vino e birra.

Al Diavolo Rosso ha portato: Barbera d’Asti “Lia Vi” 2014  € 2,50, € 10 a bottiglia  -  Moscato “Tra l’Altro” in versione secca  € 2,50 a bicchiere, € 10 a bottiglia

Birra “Clandestina”  chiara non filtrata, non pastorizzata: Bottiglia da 33 cl  € 5;  Bottiglia da 75 cl.  € 8
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Sara Icardi da  Castiglione Tinella. Figlia d’arte con il padre Claudio impegnato sul moscato e mamma Ornella con cantina a Vaglio Serra. Ha un fratello con wine bar a Shanghai, ma lei, a 26 anni ha deciso dopo la laurea in viticoltura ed enologia di impegnarsi nelle aziende di famiglia senza negarsi esperienze enologiche in Toscana. Il suo Barbaresco Tufoblu lo hanno bevuto e apprezzato anche Obama alla cena di compleanno di Michelle in un ristorante di Washington.

Al Diavolo Rosso ha portato:  Moscato d’Asti  € 2,50 a bicchiere, €10 a bottiglia  -  Barbaresco “Tufo Blu”  € 3,50 a bicchiere, € 21 euro a bottiglia
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Monica Monticone da Variglie, Asti. Da pochi mesi è diventata titolare dell’azienda agricola che è stata condotta da decenni da papà Gianni e mamma Silvana. Cinque ettari di vigne alle porte di Asti che producuno barvera, grignolino e cortese. Monica è anche mescitrice dell’Onav e gestisce un punto vendita-enoteca al Mercato Coperto.

Al Diavolo Rosso ha portato: Grignolino d’Asti doc:  € 2,50 a bicchiere, € 7 a bottiglia  -  Cortese Piemonte doc  € 2,50 a bicchiere, € 6 a bottiglia
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Gli altri appuntamenti della Douja del Diavolo

Martedì 13 settembre ore 20,30 – Un’amatriciana per ricostruire – Pasta della solidarietà per i terremotati

Piatto di pasta a  € 10 euro compreso un bicchiere di vino a scelta tra le etichette del Lazio, Marche e Umbria che hanno vinto la Douja d’or 2016
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Mercoledì  14 settembre alle ore 21 – I ragazzi e le ragazze delle vigne

Il mondo del vino come grande opportunità di lavoro, ma non è così facile. Che cosa ne pensano i giovani che ci stanno provando. Incontro a più voci, condotto da Pier Ottavio Daniele con l’intervento di Fiammetta Mussio.
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Giovedì  15 settembre ore 19 – Presentazione della rivista “Astigiani” con ospiti e musica

Un nuovo numero, il 17°, della rivista di storia e storie che dedica le sue 120 pagine allo straordinario racconto della vicende storiche del nostro territorio.
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Venerdì 16 ore 18,30 – Omaggio a Renato Ratti

E’ stato un innovatore del mondo del vino: ha presieduto il Consorzio del Barolo e diretto quello dell’Asti. Verrà proiettato un docufilm di Tiziano Gaia e Fabio Murari che lo racconta attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

Intervengono Pietro Ratti, Ornella Franco e Sergio Miravalle. Brindisi della solidarietà a favore delle popolazioni terremotate con Barolo e Asti docg

Trio acustico astigiano formatosi nel 2015 che propone brani internazionali in chiave bluegrass. Nel loro repertorio c’é spazio per tutti i gusti: da Rihanna ai Rage Against the Machine

Personale di Piero Delle Piane
dal 29 Aprile al 17 Maggio
“Il loggiato del Diavolo Rosso ha accolto in questi anni tantissime mostre di pittori, fotografi, artisti e tutte ci hanno regalato emozioni diverse.
Quest’ultima mostra è forse la più emozionante, almeno per me, perché ci ricorda un grande uomo, un uomo che non ho avuto il piacere di conoscere di persona, ma che si racconta in ogni sua foto nell’amore per la natura, in particolare per la montagna, per l’onesta e la forza con cui affrontava l’avversità della vita.
Grazie infinitamente Pietro per quello che eri, per quello che sei riflesso negli occhi dell’anima di Luca, Marina e Alberto, per i quali sei fonte di ispirazione ed energia
Grazie infine al custode del tuo cuore, Luisa che ha voluto ricordarti con questa personale, che ci dimostra che l’amore senza tempo esiste davvero e che rende questo mondo un po’ meno brutto.”
(M.L)

Il nuovo progetto Live di Mario Venuti, classici della canzone italiana ed internazionale e canzoni del suo repertorio rivisitate in chiave Jazz.

“Sto scrivendo le canzoni del nuovo disco e mi diverte in questo momento fare il crooner, interpretare con straordinari musicisti jazz le mie canzoni ma anche pezzi del repertorio classico, brani di Cole Porter come Night and day, la bossa nova di Jobim o classici italiani come Bindi”.

~Mario Venuti

Sul palco insieme a Mario Venuti il trio Jazz tutto siciliano Urban Fabula, Seby Burgio, Peppe Tringali e Alberto Fidone.

Urban Fabula è il progetto nato dall’incontro dei tre giovani musicisti siciliani e dà il titolo al loro primo lavoro discografico, pubblicato da Abeat Records, con composizioni originali per lo più composte a “sei mani”. Il disco è stato premiato dalla rivista specializzata Jazzit con il bollino Likes it.

Trio inteso come sintesi e non come somma di tre individualità, dove ognuno apporta il proprio contributo ricercando quella sinergia che potenzia e valorizza il gruppo. Spiccano l’esuberante pianismo, ricco d’inventiva, del poco più che ventenne pianista e la solidità di una ritmica fluida e mai scontata, consolidata da quasi dieci anni di collaborazioni.

Oltre a costituire la sezione ritmica dell’Orchestra Jazz del Mediterraneo, il trio vanta numerose collaborazioni come quelle con Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Rosario Giuliani, Steve Grossman, Michael Rosen, Gegè Telesforo, Barbara Casini, Giovanni e Matteo Cutello.

Ingresso € 15

“Piccoli cambiamenti” è il titolo del doppio album di Mimmo Locasciulli in uscita il 15 aprile. Un album che celebra quarant’anni di carriera e racchiude, insieme al suo repertorio storico di cantautore, anche numerosi duetti, appositamente rifatti per questa pubblicazione, frutto delle grandi collaborazioni con grandi artisti avute nel corso degli anni: De Gregori, Ruggeri, Britti… solo per citarne alcuni, ma anche Ligabue con cui canta “Confusi in un playback”, scelto come singolo apripista.
“Piccoli cambiamenti” è la storia di Mimmo Locasciulli, la stessa storia che l’artista racconterà dal vivo sul palco del Diavolo Rosso, continuando a festeggiare 40 anni di grandi successi e la sua grande credibilità di artista.
Ingresso € 10

Il gruppo si forma nel 1992 con il nome “Little Bridge Street Band” reclutando musicisti da anni presenti sulla scena genovese, ma inizia a calcare i palcoscenici cittadini solo nel 1993 con il nuovo nome “La Rosa Tatuata”. Dopo un paio d’anni di attività live nei locali, nelle piazze e nei teatri, la band riesce ad autoprodurre il primo mini-CD (4 brani) dal titolo Prigionieri del rock & roll.

Proprio in quelle esibizioni dal vivo sono nate le più significative collaborazioni con artisti quali Paolo Bonfanti e Massimo Bubola, concretizzatesi nella produzione del successivo lavoro discografico Al centro del temporale, la cui produzione artistica è curata da Paolo Bonfanti e all’interno del quale sono presenti ospiti quali Yo Yo Mundi e Bubola stesso.

Nel corso degli anni, significative sono state le aperture ai concerti di Willy DeVille, Dan Stuart (Green on Red), Modena City Ramblers, Afterhours, nonché l’aver partecipato a manifestazioni di respiro nazionale come Adidas Streetball, Äia da respiâ ed altri tributi a Fabrizio De André; si ricorda anche l’apertura del concerto a Graham Parker, numerosi concerti con Paolo Bonfanti e svariate esibizioni con i Gang, i quali hanno collaborato al terzo disco Bandiera Genovese, presentato il 23 giugno 2001 nella suggestiva cornice del castello Spinola di Campo Ligure, per l’occasione illuminata dalle fiaccole accese lungo i merli della fortezza medioevale.

Nel 2006 esce Caino, il disco più sofferto dell’intera discografia della band. La produzione è curata anche questa volta da Paolo Bonfanti, le registrazioni avvengono tra la Liguria, il Piemonte e lo studio di Jono Manson a Santa Fe in Nuovo Messico. Il disco è autoprodotto, scelta che viene ripagata nello stesso anno con il Premio Mei 2006 come “miglior autoproduzione nazionale”, il Premio Ciampi 2006 Città di Livorno, il Premio Augursto Daolio 2006 Città di Sulmona “miglior testo”, Targa Argento S.I.A.E.

Dopo una lunga pausa la Rosa rientra in studio per dare alla luce nel maggio del 2014 l’album di dodici brani dal titolo ” SCARPE”. Registrato in una antica cascina sul confine tra Liguria e Piemonte, SCARPE è un disco “ricco” e curato negli arrangiamenti e nei testi, un lavoro maturo che vede tra gli ospiti musicisti internazionali quali David Frew degli An Emotional Fish, John Egenes e Martino Coppo dei Red Wine, per citarne alcuni.

http://www.larosatatuata.com/

Musica per gente troppo vecchia per pogare e troppo giovane per stare seduta ai concerti, per giovinastri roccherrolli e per nostalgici non noiosi: siete liberi di ballare, di stare al bancone a battere a tempo il piedino tracannando cervogia e persino di offrire da bere al diggei. No, Ligabue non lo metto, parola di father Moris

Fresca dell’ultimo album “Evidenti tracce di felicità”, la band acquese Yo Yo Mundi celebra ad Asti la festa di liberazione con una scelta di canzoni tratte dallo spettacolo dedicato alla Banda Tom di Antonio Olearo, gruppo partigiano catturato a Casorzo e trucidato dai fascisti a Casale Monferrato il 15 gennaio del 1945.
Uno spettacolo che non tramonta, replicato e applaudito con successo a undici anni dall’uscita dell’album.
L’incontro tra Yo Yo Mundi e il pubblico astigiano è fissato per domenica 24 aprile, alle 18, al Diavolo Rosso, che lo propone con Israt e Anpi.
Le canzoni saranno alternate a brevi letture caratterizzate da tematiche ambientali e resistenti (“L’Avvoltoio” di Italo Calvino, “Dichiarazione” di Georges Moustaki, “Terra Madre” di Cinzia Scaffidi e Paolo E. Archetti Maestri).
Non mancheranno alcuni dei brani più importanti della formazione, che anche nell’Astigiano può contare da sempre su un vasto gruppo di appassionati.

Ore 22 -  selezioni musicali “resistenti” di DJ Paolino

Ingresso libero.