DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

In occasione degli spettacoli di Asti Teatro denominati “Scintille” il Diavolo Rosso propone  piatti, vini, parole e musica per salutare l’arrivo dell’estate:  venerdì 19 e sabato 20 giugno in Piazza San Martino dalle ore 19,00 all’ 01,00  sarà possibile gustare cibo da strada e intrattenersi con attrazioni e buona musica.

Venerdi 19/06/2015

Lasagne alla Bolognese – Gnocchi alla Romana – Pasta al forno alla ligure – Cous Cous di Carne e verdure – Tajine di pollo – Carpione  – Empanadas – Salame Schiacciatine – Hummus – Libana – Torte Salate –Frittate – Crema catalana – Panna cotta – Pesche ripiene – Torta cioccolatino – Torta di mele – Crostata

Sabato 20/06/15

Timballo Siciliano – Pasta al forno di verdure – Tabulé di verdure – Polpette di lenticchie & spezie – Chili – Cicken Korma con riso bianco – Carpione – Empanadas – Salame Schiacciatine – Hummus – Libana – Torte Salate – Frittate – Crema catalana – Panna cotta – Pesche ripiene -Torta cioccolatino – Torta di mele – Crostata

 

 

 

 

Lunedì 15 giugno alle ore 21 al Diavolo Rosso, Ugo Zamburru, psichiatra e fondatore del Caffè Basaglia di Torino presenterà il suo ultimo libro “In ciabatte sull’Orinoco”.

Ugo Zamburru cammina con le madri di Plaza de Mayo, con gli indigeni del Chapas, con gli attivisti della Famatima, sperduta nelle Ande e avvelenata dal cianuro.

Ci racconta di quelli che si oppongono a quel veleno mortale che e’  l’ingiustizia

Ma il suo racconto non e’ solo cronaca, ci parla del coraggio e della determinazione delle donne e degli uomini che incontra, parla di sé stesso con sana autoironia e lascia ancora spazio alla speranza.

Ugo Zamburru da trent’anni lavora come psichiatra nel servizio pubblico, seguace del pensiero di Basaglia

Nel 2007 fonda con alcuni amici il Caffe’ Basaglia a Torino, dove lavorano cinque pazienti psichiatrici.

Appassionato di calcio e di America latina, nel 2011 pubblica il libro ‘Jorge e il materasso’

 

Kollaps Arts presenta al Diavolo Rosso i live di Diaframma e Band Bunker Club

DIAFRAMMA
I Diaframma sono uno dei gruppi più rappresentativi della famosa scena fiorentina degli anni ottanta. Sono arrivati fino ai giorni nostri dopo numerosi cambi di formazione e un temporaneo scioglimento: tuttora l’unico componente rimasto è il cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani, perno da sempre della formazione. Il loro primo album “Siberia” (1984) è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia, alla posizione numero 7. L’ultimo disco “Preso nel vortice” (2013) vede tra gli ospiti illustri Enrico Gabrielli, Gianluca De Rubertis, Max Collini.
Federico Fiumani (voce – chitarra – testi – musica)
Lorenzo Moretto (batteria – cori)
Edoardo Daidone (chitarra – cori)
Luca Cantasano (basso – cori)

BAND BUNKER CLUB
“Musica Per Cefalopodi E Colombi Selvatici” (2014) è il disco d’esordio della “gloriosa” Band Bunker Club: undici brani dalle sonorità post punk e dalle liriche marcatamente surreali ed esistenziali. Per BUSCADERO quella della band è “un’energia sporca di punk intellettuale degna dei migliori CCCP”; secondo RUMORE la sua scrittura è “surreale ma incisiva”; ONDAROCK a proposito ha scritto che “il quartetto – cui si aggiunge la danzatrice Irene Icardi – eccelle precisamente nella rilettura obliqua della vita politica vista dalla provincia”. A giugno 2015 uscirà su Rockit Tutta Roba Italiana il terzo video, con una nuova versione del brano “Popolo bue”, special guest Federico Fiumani (Diaframma).

Francesco Casabianca ( voce – chitarra elettrica – ritmiche computerizzate)
Elisabetta Morando (basso – cori)
Serena Nucara (synth – chitarra elettrica – voce)
Irene Icardi (danze)

Ingresso: € 8

 

Dopo quasi un decennio di inattività, il duo acustico astigiano composto da Andrea Virga (chitarra, voce) e Andrea Anania (chitarra, voce) torna a calcare le scene e a infiammare le oceaniche folle, questa volta sul palco del Diavolo Rosso.
Come da tradizione il repertorio spazierà dal folk di Simon and Garfunkel e Neil Young, al rock di Mark Lanegan e Pixies.
Voci intrecciate e strumenti acustici vi faranno dimenticare il Monferrato, e vi accompagneranno in un viaggio lisergico nella musica d’autore nord americana.

Ingresso libero

GOLEM Edizioni Giovedì 28 Maggio alle ore 20:00 è lieta di invitarvi al Diavolo Rosso per la presentazione del romanzo intitolato “Figli di Vanni” di Maurizio Blini e Gianni Fontana.
Livio e Paolo sono due fratelli che hanno deciso di interpretare in modo diverso le parole che negli anni settanta saturavano l’aria come il fumo dei lacrimogeni. Entrambi hanno una meta da aggiungere. Le loro scelte li porteranno a percorrere strade che li separeranno per venti anni. Una storia che lacera gli spiriti infrangendosi nelle contraddizioni del tempo, tra visioni e speranze, delusioni e sconfitte, rimorsi e rimpianti.

Maurizio Blini è nato a Torino. Laureato in Scienze dell’Investigazione all’Università de L’Aquila ed ex poliziotto è scrittore, autore, compositore, musicista e sceneggiatore. E’ presente con suoi racconti in molte antologie.
Gianni Fontana è nato in provincia di Torino il 7 aprile del 1951. Laureato in Psicologia Sociale. Come giornalista ha collaborato con le riviste nazionali “Percorsi” e “Studi e Ricerche”. Coordinatore redazionale in diversi settimanali locali, per qualche anno ha diretto le testate del periodico “Il giornale del Comune” e del mensile “Oltre”. Attualmente lavora come consulente di comunicazione e organizzazione aziendale.
Dialogheranno con gli autori Betty Martinelli (Primaradio Piemonte) e Roberto Gonella (La Stampa)
Letture di Mauro Crosetti

Seguirà Apericena e concerto dei Noir Jazz 5tet

La cantautrice Liliana Fantini presenta in concerto il suo repertorio tratto dal suo ultimo album “Libellula” (Studiottanta-Fortuna Records) e dal precedente “Correvoce”. Le sue  canzoni, di cui compone testi e melodie,  con accenti jazzistici e pop, giri di blues, ritmi di salsa e passi di tango raccontano piccole storie dolci-amare in cui le emozioni si sfiorano in un’alternanza di luci e ombre, sofferenza e gioia, oscurità ed estasi.

La accompagnano Emanuele Francesconi al pianoforte e Gianmaria Ferrario al contrabbasso.

 

 

 

Concerto-Spettacolo dei ragazzi del Teatro della Crescita.
Martina Spertino, Giulia Aghemio, Giulia Virelli, Martina Murgia, Andrea Fasano, Elisa Musio, Rachele Cargnino, Camilla Rota, Stefano Albanese, Veronica Atzeni, Francesca Rossi, Francesca Olivero, Cecilia Castelletti e Riccardo Padovan.
Costumi: Giulia Saluzzi
Regia: Paola Tomalino
In collaborazione con Associazione CRAFT.
INGRESSO: 5€

Kenneth “Ken” Scharf è un newyorkese residente a Callianetto dal 2003.
Come professione fa il trombettista, e sia per il suo talento che per la sua professionalità è uno dei migliori trombettisti jazz a livello internazionale, pur essendo in Italia poco conosciuto.
Nel suo curriculum può vantare di essere stato per ben 12 anni nella orchestra di Ray Charles, con cui ha eseguito oltre 600 concerti un po’ in tutto il mondo.
Lavora principalmente a New York, e fa quindi la spola fra Castell’Alfero e gli Stati Uniti.
Al Diavolo Rosso si esibirà accompagnato da Michele Delemont (batteria), Giorgio Rasero (pianoforte), Gianni Alessandria (chitarra), Pino Castagnaro (contrabbasso), Giulia Rossi (voce).

 

La compagnia Teatro di Dioniso, con la regia di Valter Malosti, lunedì 18 maggio alle ore 21 porta in scena al Diavolo Rosso lo spettacolo teatrale “Thérèse e Isabelle” tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice francese Violette Leduc.
E’ la storia di Thérèse e Isabelle due adolescenti che si innamorano in collegio e scoprono la loro identità sessuale.  “Non ho l’intenzione di scandalizzare, – scrisse la Leduc – ma solo di descrivere con precisione quello che una donna prova in quei momenti. Spero che questo non sembrerà più scandaloso delle riflessioni di Molly Bloom alla fine di Ulisse.”
Nel maggio del 1954 Simone de Beauvoir presentò a Gallimard, dove aveva un grande potere, il manoscritto di un’ opera intitolata Ravages, cioè Devastazioni. Era il primo vero romanzo di una scrittrice né giovane né inserita nell’establishment letterario, la quarantasettenne Violette Leduc, amata da Cocteau e Genet, la quale aveva già dato alle stampe due romanzi brevi con un successo più di stima che di pubblico. Come i due precedenti e tutti quelli che seguiranno, anche questo libro incendia la propria materia autobiografica. In particolare all’ inizio del romanzo si trovava un lungo capitolo, poi censurato, sulla reciproca iniziazione sessuale di due ragazzine in un collegio femminile, una passione erotica deflagrante che dura lo spazio di pochi giorni, esaltati e crudeli: una storia cruda e senza reticenze come quelle di Genet. La storia di piacere tutto al femminile della Leduc fu giudicata, diremmo oggi, sessualmente scorretta e suscitò lo sgomento dei suoi editori. Smembrata, riscritta, soprattutto castigata, la passione delle due collegiali avrebbe avuto una storia letteraria tormentata e mutila per quasi cinquant’anni, fino a quando cioè, nel Duemila, Gallimard è tornato sui suoi antichi passi tirando fuori la versione integrale di Thérèse et Isabelle: Thèrése non è nient’altro che il primo nome di battesimo di Violette Leduc, e l’autrice con grande tenerezza poetica e uno stile visionario e febbrile traduce in parole, come un funambolo, l’erotismo.
In scena:  Roberta Lanave ed Elena Serra
Regia: Valter Malosti

Franz Hellmuller (chitarra), Stefano Risso (contrabbasso) e Marco Zanoli (batteria) sono tre grandi solisti che si uniscono nel trio HRZ, ensemble in cui l’unica grande privilegiata è la musica, da cercare in unisono, senza che nessun elemento si abbandoni a virtuosismi e tecnicismi personali, musica che tiene conto del percorso artistico di ciascun componente.

Hermuller,Risso e Zanoli si uniscono in un Trio,che diventa “magico” grazie alla sensibilità dei musicisti. Melodie nostalgiche che formando un tessuto,un intreccio di suoni sovrapposti, scomposte evaporano. L’energia, che si crea naturalmente,trasporta l’ascoltatore in un altro mondo ;dal quale non vorrebbe più tornare.Ascoltare ed osservare questi tre artisti è un’esperienza inebriante: riescono magicamente a costruire paesaggi musicali, raggiungendo insospettate vette ed esplorando profondità oscure ed abissali. La loro musica ,caratterizzata dallo spirito di gruppo e dal suono collettivo, è autentica,intima,a volte orchestrale,a volte rock n’ roll. Un trio senza gerarchie,un suonare istintivo,lasciando libero corso alla creatività. La magia e l’energia del momento crea così un tutt’uno fra musicisti ed ascoltatori. Questi straordinari musicisti sanno mettere da parte la loro bravura tecnica ed il virtuosismo ,in favore del flusso espresso dalla poesia che la musica racconta : GO WITH THE FLOW. La musica puo’ essere magica.

Le maggiori riviste specializzate della stampa svizzera, tedesca e italiana hanno descritto la loro musica come “un frammento di felicità”, sottolineando il brillante interscambio tra i tre musicisti. Hanno dedicato loro interviste ed approfondimenti, accostandoli ai più importanti trio di chitarra fra cui quelli di Jimi Hendrix, Pat Metheney, Bill Frisell e John Abercrombie.

Negli anni il gruppo si è esibito su importanti palchi in Germania, Svizzera, Francia, Austria, Italia, Montenegro e Russia.

Ha pubblicato per l’etichetta svizzera UNIT RECORDS nel 2012 il doppio CD “Waitin for you” e nel 2014 il CD “Norsten”.

http://www.hellmullerrissozanoli.com/