DiavoloRosso

Cultura – Spettacolo – Solidarietà / prenotazioni 339-5641302 – P.IVA 01229500051

In breve

DIAVOLO ROSSO di Asti è una associazione senza scopo di lucro che offre spettacolo, arti e cultura stando sul mercato e destinando gli utili a nuove attività e a progetti di solidarietà

Arriva il 1 maggio 2015 un evento speciale legato alla mostra “U2 1978-1981”, inaugurata con grande successo lo scorso 22 marzo ed ospitata fino al 4 maggio nella suggestiva cornice di Palazzo Ottolenghi ad Asti. “A Night With U2” sarà una serata ospitata al Diavolo Rosso di Asti, caratterizzata dallo spettacolo “In the name of love – in viaggio con gli U2”, messo in scena dai Bonovox (cover band degli U2) e dallo scrittore e critico Andrea Morandi (già autore del libro “U2 – The Name of Love). Un evento unico che abbina musica e racconti dagli inizi della band irlandese fino all’ultimo album “Songs of Innocence”. Ma non è tutto: sempre nella giornata del 1 maggio, a ideale cornice dello show, la mostra “U2 1978-1981” verrà eccezionalmente tenuta aperta anche in orario serale, e sarà quindi possibile visitarla accedendovi dal Diavolo Rosso. Un’occasione quindi per immergersi completamente nella storia e nella musica del quartetto di Dublino, sia attraverso i racconti e le canzoni dello spettacolo che attraverso le foto e le memorabilia messe in mostra a Palazzo Ottolenghi.

Officine Carabà, in collaborazione con Libellula Press

✔ Con il Patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e del Comune di Asti

✔ Con il contributo di Audi Zentrum Asti e Pico Maccario

presenta:

▼ U2 FROM 1978  TO  1981 ▼

Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri 350 – Asti

dal 22 marzo al 4 maggio 2015

Gli U2 ai tempi di Boy e October attraverso gli occhi e i ricordi di Patrick Brocklebank (che fu anche loro amico) sono in mostra ad Asti, dal 22 marzo al 4 maggio. Immagini inedite di Bono Vox, Adam Clayton, Larry Mullen Jr., The Edge e aneddoti del fotografo, grazie ai quali si potranno vivere gli esordi della band e l’atmosfera di Dublino, vivace e ribelle, in quel periodo. Tutto questo in U2 from 1978 to 1981 a Palazzo Ottolenghi (Corso Alfieri 350 – Asti). Ad ideale completamento della mostra fotografica sarà presente uno spazio allestito in collaborazione con U2 PLACE.COM, che racconterà attraverso video e memorabilia il percorso compiuto dagli U2 dalla fine degli anni 70 fino ai giorni nostri.

Le foto sono in vendita

▼ ORARI MOSTRA ▼

da martedì a domenica: 10-13 e 16-19

lunedì giorno di chiusura

 

Qua e là, in mezzo alle migrazioni sonore che ci stanno portando le Lanterne, torniamo a suonare nel cortile di casa. Lo facciamo al Diavolo Rosso per ricordarci il valore delle cose prima che vengano a meno.
Sarà un incontro musicale all’ora dell’aperitivo e cercheremo di stare in famiglia, sinceri e calorosi, in totale set acustico, così acustici da sentire i cuori di tutti, se sarete numerosi.
Per l’occasione saranno con noi gli amici e le amiche di Love is Love – Associazione LGBT Asti, neo nata associazione di persone comuni che si sbattono per fare soffiare ad Asti una ventata di civiltà, contro ogni discriminazione di genere e orientamento sessuale.
Potrebbero esserci altri ospiti a sopresa, vecchi amici.

Un mix esplosivo e coinvolgente che unisce tradizione ed innovazione e che vi farà ballare dalla prima all’ultima nota, ribattezzato POWER GIPSY DANCE.

La Baro Drom Orkestar è formata da 4 musicisti (tre fiorentini ed un laziale di origine teutonica che dice di chiamarsi Modestino Musico) dalla lunga esperienza accomunati dalla passione per i ritmi dispari dell’Est e del Sud Europa.  Mischiano Klezmer, musica armena, pizzica salentina e balkan, il tutto suonato con una formazione atipica (senza fiati), con un violino elettrico, fisarmonica e con una base ritmica, contrabbasso elettrico e batteria modificata, dall’attitudine molto rock e poco world. Ma la loro peculiarità è che, oltre ad una serie di canzoni tradizionali completamente stravolte, buona parte del loro repertorio è di loro composizione che, se vogliamo dargli una definizione, potrebbe essere appunto “Power Gipsy Dance”. “Power” rende bene l’idea di approccio a tale musica: la loro sezione ritmica, formata da un contrabbasso elettrico e una batteria “modificata” si presta spesso a sfumature rock, così come il violino che spesso viene manipolato usando effetti tipici di una chitarra elettrica come distorsori, wah-wah, delay ecc ecc. “Gipsy” perché può essere considerato un gruppo di world music che trae ispirazione soprattutto dal variegato mondo musicale dei gitani. L’ultima parola, “Dance” è molto semplice da spiegare: ai concerti della Baro Drom si balla dalla prima all’ultima nota!!

Sono stati inseriti nelle programmazioni dei festival e dei Club più importanti d’Europa tra i quali: Moods Jazz Club (Zurigo), Isny Theater Festival (DE), Wangen Jazz Point (DE), Lindau Festival (DE), Hoftheater Baienfurt (DE), Ariano Folk Festival, Adriatico Mediterraneo, Festival della Musica di Chianciano Terme, Musicastrada Festival, Sentieri Acustici, Popularia Festival, Festival della Musica Etnica di Civitavecchia, Flog (Firenze), Sonar (Colle di val d’Elsa). Hanno aperto i concerti di GORAN BREGOVIC (2013 MAREA FESTIVAL) e SUD SOUND SYSTEM (2013 Festa del 25 Aprile Fornacette)

www.barodromorkestar.com

https://youtu.be/qFOFjfS9tqE

I Trelilu nascono per scherzo nella primavera del 1992 in terra di Langa, fra Carrù e Piozzo.
Voce, chitarra, clarinetto e contrabbasso più un vasto assortimento di ciarafi, di cianfrusaglie.
Melodie originali, di vario genere popolare, testi alla cui comicità non si può resistere, spontaneità dei personaggi proposti (Lilu, semplici, per l’appunto), fascino del grezzo, voglia di ridersi addosso: questi, e l’uso della lingua piemontese e di italianismi maccheronici sono gli elementi che caratterizzano i Trelilu, sempre a cavallo tra musica e cabaret, in un misto di divertimento tragicomico e surreale.

http://www.trelilu.it/

L’Anpi, coordinamento provinciale di Asti, in collaborazione con il Diavolo Rosso, organizza per SABATO 18 APRILE ore 17, al DIAVOLO ROSSO la presentazione del libro “Fischia il vento – Felice Cascione e il canto dei ribelli”.

Arriva ad Asti una storia che, nel settantesimo anniversario della Liberazione, vale la pena ricordare, condividere, cantare: quella dell’inno partigiano “Fischia il vento”. Arriva con la presentazione del libro “Fischia il vento – Felice Cascione e il canto dei ribelli”, in un incontro al Diavolo Rosso (piazza San Martino, Asti) sabato 18 aprile alle 17, organizzato dall’Anpi (comitato provinciale di Asti).

Ci sarà Donatella Alfonso, giornalista genovese di Repubblica e autrice del libro, e ci saranno gli astigiani Laurana Lajolo, già presidente nazionale dell’Istituto storico per la Resistenza, e Paolo Monticone dell’Anpi. Ma “Aspettando il 25 aprile” – il titolo dell’incontro – è anche musica: perché le canzoni vanno ascoltate, oltre che raccontate, e a interpretare questo e altri inni di lotta saranno gli Atti al lavoro, Alessandro “Mao” Marello alla chitarra e alla voce e Alberto Spertino al basso.

ATCA  sta per Associazione per la Tutela e la Cura dell’Adolescenza ed è un’equipe multiprofessionale formata da figure dell’area socio educativa e psicologica che propongono interventi diversi a seconda delle necessità dell’adolescente e della sua famiglia.

La forza di ATCA consiste nel poter fornire non solo supporto psicologico all’adolescente ed ai suoi genitori, ma altresì una presenza nelle attività della  vita quotidiana. Siamo infatti convinti che l’aiuto psicologico debba essere affiancato da esperienze positive, reali, che l’adolescente possa vivere, come lo studio, sport, l’arte.

ATCA è in grado di fornire un servizio di rete in grado di coordinare attività in ambito clinico (Servizi specialistici), scolastico, sportivo e se necessario, di natura legale, mantenendo uno sguardo d’insieme sull’adolescente e sula sua famiglia, per evitare la dispersione di risorse, energie ed informazioni utili che potrebbero, se male integrate, alimentare il disagio nell’adolescente stesso anziché ricondurlo ad una evoluzione positiva.

Vi aspettiamo domenica 19 Aprile al Diavolo Rosso!
Ricordiamo inoltre che le prenotazioni si possono effettuare contattando il numero 3661313865

Prendete l’ebbrezza che stordisce ed allieta del Primitivo e delle sue terre e mescolatela all’energia rabbiosa di una città come Taranto che vuole risorgere. Aggiungete il vento d’Africa ed il suo sorriso che profuma di riscatto. La ricetta si chiama, dal 2001, LEITMOTIV. Vengono dalla Puglia e ne conservano il calore e la poesia, ma potrebbero avere cittadinanza europea per la straordinaria naturalezza con cui intrecciano stili e culture diverse che convergono in un eccentrico mix musicale. Inglese, francese, italiano, rock, folk, pop. Canzoni teatrali, schizofreniche e imprevedibili.

Premiati già dai primi anni di attività in diversi concorsi su scala nazionale (Festival Castel Dei Mondi, Aritmia Mediterranea, Premio Pavanello), dopo aver diviso il palco con nomi importanti della scena musicale italiana ottengono, nel 2007, la vittoria ad Arezzo Wave (ex Italia Wave). Sarà una tappa fondamentale per il percorso della band. E’ del 2008 è l’esordio discografico dei Leitmotiv con l’album “L’Audace Bianco Sporca il Resto” (LaFabbrica/Cni) che si avvale della produzione artistica di Amerigo Verardi (già Baustelle e Virginiana Miller). Il disco sarà apprezzato per la sua complessità e carica innovativa. L’album è disco della settimana su Caterpillar (RadioRai2) e viene presentato con un tour di 100 date che registra numeri straordinari.

Nel 2009 l’album varca i confini nazionali con la partecipazione dei Leitmotiv alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo di Skopje ed al Monkey Week Festival di Siviglia in qualità di rappresentanti della musica italiana.

Nel 2010 esce “Psychobabele” (PelagoniaDischi/Trovarobato/ABS/Audioglobe), anche in questo caso prodotto da Amerigo Verardi e, ancora una volta, accolto molto bene dalla critica. Seguirà un lungo tour in cui spicca la tappa del Tirana ArèRock Festival. Il videoclip della title track è premiato come miglior opera al Salento Finibus Terrae Festival.

Nel 2011, con una line up rinnovata, i Leitmotiv partecipano come ospiti alla prima edizione del MEDIMEX a Bari. Il 2012 è l’anno della pubblicazione di “A Tremulaterra” (Pelagonia/Believe dig.): successo di critica e pubblico, copie esaurite, il tour supera le cento date. Il brano “Silent Night” viene incluso nella compilation Puglia Sounds allegata al numero di Novembre 2013 della rivista XL.

Il 16 Gennaio 2014 è uscito il loro quarto album “I Vagabondi”, un disco che si preannuncia ricco di sorprese. Con centinaia di live alle spalle ed una creatività al suo apice, i Leitmotiv sono ormai una realtà consolidata nel panorama musicale nazionale.

http://www.leitmotivonline.net/

https://youtu.be/vKYUo6p8Bpg

Artista di Crema, classe 1976, nasce musicalmente batterista.

Nel 1996 collabora alla creazione di un album con la band etno-folk Krosmos (Udegar 1996). Partecipa al successivo tour in Bosnia. Nel 1998 dall’etnico passa ai Karnea, gruppo grunge che riscuote ottimi consensi di critica. Nel 2000 inizia la passione Jazz ispirata da Davis e Coltrane che nel 2003 sfocia in sperimentazione pura con la band dei Betty Bop, Miscela di funky-jazz e musica klezmer. E’ in questo periodo che nasce la passione per la scrittura. Entra nel vivo la sua produzione cantautorale, la sua continua investigazione della realtà, profonda e osservatrice, condita da immancabile ironia. Nel 2007 realizza il primo album, “Personaggi da guardrail”. Nel 2009 arriva “L’ultimo della classe” da cui è tratto il video della canzone “Ah beh sì…” Nel 2011 scrive in collaborazione con lo scrittore Emanuele Mandelli lo spettacolo di teatro-canzone “È facile smettere di essere ottimisti (se sai come farlo)”. Nel 2012 i sei brani cantati durante l’esibizione entrano a far parte dell’ album “I giorni della fionda”. Da questo lavoro vengono realizzati anche due video girati dalla regista Elisa Tagliati “Luisa sente le voci” e “L’ipocondriaco”. Giusto un anno dopo, anno 2012 inizia il teatro. L’approccio al palco da attore e non più da scrittore di brani musicali fa evolvere ulteriormente la produzione artistica, anche nell’impatto scenico. Tra settembre ed ottobre 2014 è uscito l’album “Vaghe supposizioni” figlio della continua ricerca sia musicale che visiva appunto. Proposto in ascolto in alcuni teatri, condito da video proiezioni realizzate dalla video maker Elisa tagliati. La vena cantautorale di Guerini si lega ancora di piu alla ricerca essenziale dei suoni creando un prodotto artistico che va oltre la canzone abbracciando il teatro appunto ed il dialogo.

Cantautore. Cantastorie. Indagatore.

” …perché l’artista è un indagatore senza risposte sicure, inventa indizi per dare un volto al suo assassino esistenziale…”

“cosa ci uccide in certi momenti? forse la scarsa chiarezza dei nostri sentimenti?” già, forse…”

http://www.denisguerini.it/blog/

https://www.youtube.com/watch?v=wbv2D-WjLNY

Ritorna una vecchia conoscenza che in questi anni ha visto un’importante crescita come testimoniano i concerti al fianco del bluesman newyorchese Jake Walker in Italia e in Europa. Dallo scorso anno, inoltre, la band è anche ripartita con un nuovo progetto con al centro della scena la voce di Alessandra Turri.

Si tratta di un percorso in cui il denominatore comune rimane il blues riproposto, questa volta, attraverso alcuni classici della musica pop. Brani notissimi di Prince, Gun’s’ Roses, Stevie Wonder, Beatles, tanto per citare alcuni nomi, sono rivisitati in chiave blues, ma forse faremmo meglio dire che vengono ripercorsi per fare scoprire la loro marcata impronta blues presente fin dalle origini.

A fianco della bellissima voce di Alessandra Turri ci sono alcuni nomi storici della band come Italo Colombo all’armonica e voce, Mauro Gandolfo al basso e Carlo Cannarozzo alla batteria. Alla chitarra la presenza di Silvio Ferro consente di esprimere un sound di impronta più rock-blues e soul rispetto al passato.

https://youtu.be/gQUVW7amDJo